Terremoto oggi: colpite Emilia Romagna e varie zone del nord, 6 morti

Un altro evento catastrofico. Dopo l’attentato di ieri all’Istituto Falcone, oggi un forte terremoto ha colpito la Romagna. Sarebbero almeno 4 le vittime registrate nel ferrarese e bolognese e circa 50 feriti. I 4 uomini erano degli operai che svolgevano il loro lavoro durate il turno di notte e sempre nel ferrare, una donna anziana ultracentenaria è morta a causa di un malore provocato dallo spavento.

LA SCOSSA – E’ stata avvertita a Milano e altre zone della Lombardia. Il sisma di magnitudo 6 sulla scala Richter è avvenuto stanotte alle 4.04 con epicentro a San Felice sul Panaro, a Modena. La scossa è stata avvertita anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. La paura ha fatto uscire tutte le persone dalla proprie abitazioni. La violenza ha fatto temere un nuovo caso come quello dell’Aquila. Una donna, Anna Festa che dopo la scossa si è riparata in macchina, racconta: “Ho visto diversi oggetti cadere, in casa, a causa della scossa. Non ci sono particolari danni alla casa, se non calcinacci, ma nulla di grave. La seconda scossa ha fatto tremare l’auto. Siamo usciti tutti dalle case“.

Intanto i danni abbracciano anche il mondo dell’arte visto che alcuni edifici crollati o lesionati hanno costruzioni antiche. Il ministro dei Beni Culturali afferma: “I danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli. Si stanno organizzando apposite squadre per le verifiche più accurate in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile“.

In quanto alla Protezione Civile, il Capo afferma che la situazione è sotto controllo ma sul seguirsi dei terremoti non si fanno previsioni. Nel frattempo l’attività scolastica è sospesa per le zone a rischio.

Tuttavia nell’epicentro si sono verificati crolli importanti come la torre della Rocca, una casa di cura è stata evacuata. Altri danni in Veneto e nella provincia di Rovigo: un crollo parziale della Chiesa di Calto, la chiesa di Castelmassa anch’essa chiusa per crollo e nelle case private del comune di Galba sono state registrate più crepe.

Messi già a disposizione centri di accoglienza nel Modenese, a Finale, San Felice e Mirandola e intanto il Papa fa sapere che è vicino ai cittadini dell’Emilia e intero Nord colpito dal terremoto.