Trovato scheletro a Napoli nel cantiere metropolitano


I lavori per la costruzione della metropolitana di Napoli, iniziati più di 10 anni fa, hanno portato alla luce numerose testimonianze storiche della stratificazione urbana che la città partenopea ha subito durante i secoli.
Oggi è stato fatto un nuovo ritrovamento nel cantiere della Metronapoli, all’angolo con via Medina, nei pressi di Calata San Marco, dove si sta realizzando la scala d’ accesso alla futura stazione di piazza Municipio.

Alla profondità di circa 8 metri è stato ritrovato uno scheletro, che, dopo varie supposizioni, alla fine è stato fatto risalire al Medioevo dall’ archeologa della Soprintendenza, Daniela Giampaolo, datandolo più precisamente in epoca alto medievale, tra il VII e l’ VIII secolo.
Lo scheletro è posizionato sul lato destro in una posizione non fetale che fa pensare che si tratti di una sepoltura tipica da fossa comune, senza corredo sacro e quindi per adesso si esclude l’ipotesi della scoperta di una necropoli.
Stando ad una prima analisi del corpo si potrebbe trattare di un giovane uomo, tra i 25 e i 40 anni.

Come già detto prima, questo non è il primo reperto riaffiorato dai cantieri della metropolitana, lavori che dovrebbero terminare nel 2013, e anzi fa parte di un elenco i cui più importanti sono stati fatti in piazza Municipio.
Infatti nel gennaio 2004, riaffiorò dal suolo, a pochi passi da Castel Nuovo, l’antico porto romano della città, attivo fino al 400 d.c, in cui furono ritrovati oltre 200 reperti in ottimo stato: tre barche da carico, di cui una di nove metri, anfore, monete corinzie, bottiglie in vetro contenenti unguenti, ceramiche, ancore di epoca romana.

Nel gennaio 2008 ci fu una scoperta ben più pericolosa: una bomba inesplosa della Seconda Guerra Mondiale del peso di 500 libbre fatta poi brillare dagli artificieri.