Euro 2012: pareggio tra Russia e Polonia, scontri tra tifosi

A Varsavia per la seconda giornata del gruppo A di Euro 2012, va in scena Polonia-Russia. Una sfida che assume sportivamente parlando, un peso notevole: la Russia vittoriosa alla prima, può confermarsi e staccare il visto per i quarti con una giornata di anticipo, i padroni di casa, dopo il deludente pareggio con la Grecia, non possono sbagliare. Ma Polonia-Russia non è solo calcio, i due paesi storicamente non si amano, il massacro della foresta di Katyn durante la seconda guerra mondiale è l’apice di un rapporto tutt’altro che sereno. Che la partita tra i due paesi non sia “solo calcio”, lo dimostrano gli scontri tra le opposte tifoserie, verificatisi prima del fischio di inizio. Un centinaio i tifosi coinvolti, dieci i feriti, 56 i fermi. 

Torniamo al calcio. Nel loro palmares le due nazionali possono contare pochi piazzamenti di riguardo, la Polonia nello specifico è alla seconda esperienza in una fase finale di un europeo, ma può vantare due terzi posti mondiali, nel 1974 e nel 1982, quando in semifinale fu sconfitta dalla nostra nazionale, poi laureatasi campione del mondo. La Russia nella sua recente storia calcistica (non volendo tener conto della storia di quella che fu l’Urss) può vantare una semifinale europea raggiunta nella scorsa edizione.

Dalla stanza dei trofei trasferiamoci sul rettangolo verde. La Polonia parte meglio, e tiene il pallino del gioco, ma non riesce mai a rendersi veramente pericolosa. La Russia appare contratta e subisce la maggiore vivacità biancorossa, che con il suo giocatore di maggior talento, Lewandowsky, prova a portarsi in vantaggio. La Russia dal canto suo pian piano recupera terreno, e da calcio da fermo da sfoggio del suo cinismo: di testa, ancora Dzagoev, dopo la doppietta rifilata ai cechi, va a segno, portando la sua nazionale in vantaggio.

La ripresa sostanzialmente ricalca i primi 45 minuti, la squadra di casa appare più in palla, e con insistenza cerca il pari. La Russia prova a giocare di rimessa, e su una ripartenza sbagliata del suo talentuoso Arshavin, subisce una “controripartenza” polacca. Bravo Blaszczykowsky, centrocampista campione di Germania con il Borussia Dortmund, a prendere contro-tempo un difensore russo, e a battere Malafeev con un gran sinistro dal limite dell’area. Dopo il pari la Polonia prova a farsi ancora pericolosa, ma ad un certo punto ambedue le squadre sembrano accontentarsi di un punto, che per la Russia significa avere un piede e più nei quarti, per la Polonia giocarsi tutto contro la Rep. Ceca nell’ultima giornata del girone. Fondamentalmente un pari giusto, la Russia rispetto alla prima prestazione è apparsa meno brillante, merito anche di una Polonia consapevole di giocarsi molte chance per restare dentro al “suo” europeo.

La classifica del girone A dopo due giornate: Russia 4 Rep. Ceca 3 Polonia 2 Grecia 1.

La terza e ultima giornata del girone A si disputerà sabato 16 giugno, a Varsavia Grecia-Russia, a Breslavia Rep.Ceca-Polonia; ambedue le partite alle 20:45. Alla Russia un punto le garantirebbe la qualificazione, vincendo sarebbe prima; per la Polonia vincere è la sola possibilità per entrare tra le prime 8.

Domani seconda giornata per il girone B: a Leopoli la sorprendente Danimarca sfida il Portogallo sconfitto dalla Germania nella prima giornata; a Charkiv in serata l’Olanda non può sbagliare contro la Germania.