La Siria espelle gli ambasciatori europei

Si fa sempre più tesa la situazione in Siria. Apparentemente ferme le armi, è la diplomazia ad incontrare notevoli difficoltà. Il Ministro degli esteri siriano ha infatti dichiarato indesiderati alcuni ambasciatori occidentali, tra cui l’ambasciatore italiano. Dichiarati non grati anche gli ambasciatori di Turchia, Stati Uniti e Canada. Il provvedimento segue quello analogo, che le scorse settimane era stato preso a parti inverse, allorquando alcuni stati occidentali avevano espulso gli ambasciatori di Damasco, dopo il massacro di Hula.

Sul fronte internazionale, continuano a esserci posizioni divergenti. La Francia di Hollande è stata la prima a non escludere la possibilità di un intervento armato in Siria,  e se una simile possibilità ha suscitato perplessità negli Stati Uniti e nelle altre potenze occidentali, Cina e Russia si sono mostrate fermamente contrarie ad un intervento militare esterno. Il leader russo Putin e quello cinese Hu Jintao si sono incontrati oggi a Pechino, e hanno ribadito la loro posizione: nessun intervento armato, immediata cessazione delle violenze e pieno appoggio al piano Annan.