L’arte dell’uomo di Neanderthal nella pittura di Pablo Picasso


Forse è da queste immagini che l’arte di Pablo Picasso prende forma. E’ nota la sua citazione dopo aver visitato le grotte spagnole: “Dopo Altamura, tutto è Decadenza”.

Sembra che le opere d’arte più antiche al mondo passino per la ‘pietradell’uomo di Neanderthal. In base agli ultimi studi, gli archeologi pensano che le decine di ‘dipinti‘ e graffiti ritrovati nelle grotte a nord della Spagna risalgano a ben 4omila anni fa. La decisione deriva dal rilevamento di una tecnica raramente utilizzata in questi casi, ovvero la datazione del metodo all’uranio (recentemente sostituito al metodo del radiocarbonio, comunemente riconosciuto come carbonio14, limitato soltanto ai materiali organici quali residui ossei o carbone) facendo riferimento dunque alle famose Grotte di Altamira, El Castillo e Tito Bustillo. L’uranio-torio,così, a detta degli esperti, è meno distruttivo e sono sufficienti 10 milligrammi di materiale per effettuare l’analisi. Tuttavia ricordiamo che l’ipotesi è stata avantaza dal gruppo di ricercatori guidati da Alistair Pike della University of Bristol e dell’archeologo Paul Pettitt della University of Sheffield, alla quale dedica la copertina l’ultimo numero della rivista Science. 

Pike e colleghi hanno quindi applicato la tecnica a piccoli campioni di calcite, un minerale a base di carbonato di calcio che cresce, nel corso del tempo, a formare una sorta di stalattiti sopra le pitture. Queste, giocoforza, non possono essere più vecchie delle pitture stesse, e forniscono quindi l’età minima possibile. Al contrario, se il campione minerale analizzato proviene da un deposito sottostante il dipinto, fornirà l’età massima. In questo modo si stabiliscono i due estremi del range entro cui si colloca la vera età del dipinto (wired.it)

Applicando questo metodo, gli scienziati hanno scoperto che gli affreschi raffigurati sulle pareti di El Castillo risalgono addirittura a 40.800 anni fa: sono così antichi da rendere il sito l’esempio più precoce di arte rupestre europea. Ad Altamira, invece, l’età di una delle figure della famosa sala dei policromi è stata datata 35.600 anni. Sembra quindi che qui le attività dei primi writers cominciarono circa 10mila anni prima rispetto a quanto creduto finora, e che si protrassero a lungo, per circa 17mila anni.

Tuttavia Pike ha indicato la parte più affascinante legata a queste datazioni: “Le prove della presenza dell’uomo moderno nella Spagna settentrionale risalgono a 41.500 anni fa, prima c’erano i Neanderthal. Le nostre datazioni aprono a diverse possibilità: gli esseri umani moderni possedevano le abilità pittoriche quando arrivarono qui, oppure queste si svilupparono subito dopo, in risposta alla competizione con i Neanderthal. O forse, in ultima analisi, siamo di fronte all’arte degli stessi Neanderthal”.

Ma chissà qual è il significato intriso in queste iscrizioni, troppo antiche per avanzare ipotesi di carattere religioso e troppo elaborate per pensare ad un metodo di comunicazione. Ci troviamo dinanzi ad uno di quei casi in cui sembra che una nuova scoperta riscriva la storia. Semmai le ipotesi degli archeologi dovessero trovare una qualche conferma, si tratterebbe di una scoperta molto importante con risvolti incredibili e pieni di interrogativi.

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