Terremoto in Emilia, meno scosse, 16mila sfollati: le soluzioni!

CronacaTerremoto in Emilia, meno scosse, 16mila sfollati: le soluzioni!

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Oltre 16mila di sfollati per il territorio in Emilia. Nonostante le scosse diminuiscano tuttavia lo sciame sismico continua. Dall’Ingv all’1.07 di questa notte è stata registrata una scossa di magnitudo pari a 3.5 gradi e l’ultima sembra essersi verificata nella provincia di Modena, alle 8.46 con una magnitudo di 2.2.

L’AGRICOLTURA E LE CAMPAGNE – Il punto di forza di queste terre era proprio l’agricoltura, ma soprattutto la produzione di prodotti tipici esportati in tutto il mondo. I danni ammontano a 520 milioni di euro circa, e in un primo momento si è temuto circa la delocalizzazione legata proprio a questi prodotti dal parmigiano al grana e all’aceto balsamico e a tal proposito è intervenuta la Coldiretti spiegando che tali attività non possono essere svolte al di fuori del territorio delimitato dai disciplinari di produzione approvati dall’UE. Tuttavia i numeri spaventano in quanto risultano a terra 633.700 forme di Parmigiano Reggiano del quale si sta provvedendo a valutare il prodotto che può essere salvato e ricollocarlo così nei magazzini.

LA SOLUZIONE – Solo in via temporanea, per affrontare l’emergenza e l’eventualità di nuove scosse la Coldiretti informa che si è provveduto alla modifica del disciplinare che consente ai produttori di Parmigiano Reggiano DOP di collocare il prodotto danneggiato in strutture diverse dalla zona di origine. Il lavoro è abnorme, bisognerà inoltre indagare sui prodotti originali Dop e Igp rispetto alle imitazioni provenienti dall’estero.

GLI SFOLLATI – In materia di sfollati, che ammontano a 16mila, interviene il governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto in Friuli, e dichiara che non verrà preso ad esempio il modello dell’Aquila con la costruzione di casette prefabbricate, bensì verranno sfruttati gli appartamenti sfitti.

ERRANI, LA SOLUZIONE – ‘Ora stiamo facendo la valutazione dei danni e quindi dobbiamo capire bene quante sono le abitazioni inagibili e ci vorra’ un po’ di tempo. Dopo di che attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualita’ per la popolazione: la priorita’ e’ usare il patrimonio immobiliare sfitto. Sulla base della verifica delle abitazioni non agibili vedremo i numeri e se ci sono le condizioni ma la priorita’ e’ questa: stiamo gia’ facendo un censimento sul patrimonio immobiliare sfitto che e’ ampio; sistemeremo gli appartamenti con le attrezzature necessarie‘.

INCONTRI IMPORTANTI – I leader sindacalisti, Susanna Camusso, segretario Cgil, Raffale Bonanni, segretario Cisl, Luigi Angeletti, segretario Uil, incontrano il prefetto Franco Gabrielli della Protezione Civile nazionale a Modena, sede centro Coordinamento dei soccorsi per l’area del sisma. Dalle parole di Gabrielli sembra essere stato un incontro importante: ‘Questo incontro è stato chiesto dalle stesse organizzazioni sindacali. Questo territorio è stato doppiamente martoriato, anche perché il prezzo più pesante è stato pagato dai lavoratori dalle imprese, come dimostrano purtroppo le vittime‘.

Intanto ogni giorno si tirano le somme di una terra fatta a pezzi, anni di storia liquefatti in una manciata di secondi. Nel piccolo tutti possiamo dare una mano questi cittadini inviando un SMS AL NUMERO 45500. In quanto all’aumento sulle accise della benzina sembra che si stiano registrando i primi risultati anche se la polemica continua.

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