Terremoto oggi: nuovo sisma 4.3 di magnitudo. Muore una vittima del 29 maggio

TERREMOTO OGGI, 12 giugno – L’Emilia continua a tremare, nella notte 13 scosse. La più forte è stata registrata alle 3:42 di magnitudo 4.3 con epicentro vicino Novi di Modena. I cittadini credevano che l’incubo stesse per finire, ma non è così anche se il sisma non ha provocato danni a cose o persone. Gli sfollati che abitano in tenda si sono riversati in strada per la paura e nonostante tutto speravano di poter rientrare nelle loro abitazioni, il loro desiderio più grande è stato stroncato da questa nuova scossa. Tuttavia proseguono i sopralluoghi di valutazione circa l’agibilità post-sismica, sia in edifici pubblici che privati delle zone colpite dal terremoto. Le squadre rilevatori con la squadra dei tecnici del sistema di Protezione Civile Nazionale, vigili del fuoco, enti locali e università dell’Emilia Romagna sono già attivi con le loro verifiche dal 20 maggio scorso.

BILANCIO E AGIBILITA’ DELLE STRUTTURE – La tregua quindi è stata solo apparente e attualmente le strutture controllate sono un numero da capogiro, circa 6.323 di cui solo 2.392 sembrano essere agibili, 1081 temporaneamente agibili, 356 parzialmente agibili, 84 temporaneamente inagibili con eventuali approfondimenti, 2072 inagibili e 338 inagibili per rischio esterno. Può risultare utile segnalarvi il sito www.protezionecivile.gov.it in cui c’è una sezione dedicata all’emergenza Emilia. In questa sezione, quotidianamente, vengono aggiornati i dati relativi alle verifiche di agibilità effettuate.

UNA SOLUZIONE MOLTO LUNGA – La settimana scorsa Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, accennava alla sistemazione degli sfollati in appartamenti sfitti ma con questi numeri la soluzione sembra andare per le lunghe visto i tempi che ci vogliono per individuare gli alloggi disponibili e distribuire le persone rimaste senza un tetto in ognuna di queste case.

UNA VITTIMA – Si tratta di una donna di 38 anni, ricoverata dopo la scossa avvenuta 10 giorni fa. La vittima era incinta, e dopo una caduta fu subito trasportata in ospedale con l’elisoccorso. Martina Aldi però non c’è la fatta, entrata subito in coma dopo aver perso il bambino è morta ieri pomeriggio ed è stato già avviato l’espianto dei tessuti. Martina si era trasferita da poco a Finale Emilia, originaria di Scortichino di Bodeno, nel Ferrarese, dopo aver trovato lavoro in questa città. Sale così a 27 il numero delle persone decedute a causa dello sciame sismico iniziato il 20 maggio.