Terremoto oggi, Veneto e Friuli: scossa 4.5 di magnitudo. Niente danni


foto: predazzoblog

TERREMOTO OGGI – Il sisma continua ed è terremoto nelle prealpi venete e Friuli Venezia Giulia dove si è abbattuta una violenta scossa di magnitudo 4,5 alle ore 4:04 di oggi 9 giugno. I comuni più vicini all’epicentro sono Lamosano, Pieve d’Alpago e Tambre, in provincia di Belluno, e Barcis, Cimolais, Claut ed Erto, in provincia di Pordenone. L’’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) localizza l’ipocentro a 7,1 Km di profondità .

La gente, per la paura, si riversa in strada soprattutto a Pordenone dove la scossa si è avvertita di più anche se è durata pochi secondi. Tuttavia non sono stati riscontrati danni alle abitazioni e costatato questo la gente è rientrata subito nei propri alloggi. Interviene poi la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia parlando solo di un provocato allarme per la paura ma che effettivamente non si registrano danni.

Il sisma tuttavia è stato avvertito nettamente anche a Treviso, Venezia e Trieste. Dalle prime indiscrezioni il terremoto che ha interessato il Veneto sembra non sia collegato con il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna. Nonostante tutto il movimento nelle prealpi è stato preceduto da una piccola scossa di 2° nelle aree della pianura padana emiliana, un’altra scossa di magnitudo 3 è stata invece registrata alle 7:45 con epicentro nella zona di Finale Emilia (Modena) con profondità di 8,5 chilometri.

SOCIAL NETWORK – Anche sui social si diffonde il panico, in particolare su Twitter con l’hastag #terremoto dove gli utenti con i loro tweet hanno segnalato il luogo in cui è stata avvertita la scossa. La paura, ovviamente, ha intasato anche i numeri telefonici di emergenza.

Queste scosse arrivano dopo l’allarme lanciato l’8 giugno dalla Commissione Grandi Rischi, non gradito da parte dei sindaci del territorio, dove è avvenuto il terremoto. Il capo della Protezione Civile Gabrielli dichiara: ‘I terremoti non si possono prevedere, dobbiamo accelerare la messa in sicurezza del territorio’. E Francesco Mele dell’Ingv dice che bisogna preoccuparsi di più sulla prevenzione che sulle ipotetiche previsioni. Credevamo quindi di essere avanti ma stando alle dichiarazioni dagli esperti sembra che l’uomo non riesca a prevedere proprio nulla. Anni di studi non possono certo controllare l’imprevedibilità della natura… (ndr).

I SINDACI – Esprimono la loro rabbia in seguito all’allarme lanciato dalla Commissione, in particolare il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli:

Sono molto arrabbiato, e sto anche pensando di presentare denuncia per procurato allarme. Noi qui stiamo tutti cercando di risollevarci e di tranquillizzarci e arriva questa notizia. Dov’erano queste persone prima del terremoto? E cosa dovremo dire alle aziende, quelle stesse che stanno tentando di recuperare? Ora c’è il rischio che si fugga da questo territorio. Voglio invitare qui chi ha parlato del nuovo rischio sismico e discutere. Ho intenzione di convocare anche gli altri sindaci della zona.