Green Hill: al via l’affidamento dei cuccioli sequestrati

Ieri la Procura di Brescia ha firmato il decreto per il cambio della custodia giudiziaria dei 2.700 esemplari sequestrati a Green Hill, l’allevamento lager di beagle destinati alla vivisezione.
A prendersi cura di loro non saranno più l’Asl e Green Hill, ma Legambiente e Lav, le due associazioni animaliste che hanno presentato l’esposto dal quale è scaturita l’indagine della magistratura culminata mercoledì scorso con la chiusura temporanea dell’allevamento e la scoperta agghiacciante di centinai di carcasse di animali nei congelatori.
In pochi giorni avverà il trasferimento da Montichiari: mano a mano i beagle verranno consegnati ai loro nuovi custodi giudiziari.

Domani a Roma alle ore 11, presso il Parlamentino dell’Ispettorato Generale della Forestale, si svolgerà la conferenza stampa ‘Sos Green Hill‘, durante la quale verranno rese note le modalità di affidamento dei cani sequestrati.
Sui siti web delle associazioni ambientaliste che hanno partecipato al vertice a Roma, “Fermare Green Hill”, “Vita da cani”, “Occupy Green Hill”, “Comitato Montichiari contro Green Hill”, Enpa, Leidaa, Lega nazionale difesa del cane e Oipa, sono già arrivate 2.300 candidature tramite mail.

«Vorremmo famiglie consapevoli, che si rendano conto che questi animali non sono “normali”: hanno bisogno di estrema attenzione dal punto di vista comportamentale e fisico», spiega Giacomo Bottinelli della Lav, il quale ha anche tenuto a precisare: «Non cerchiamo chi, sull’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi».
Ogni beagle è dotato di un microchip con un codice identificativo immodificabile: le sue condizioni verranno scritte nei verbali di consegna e la sua tracciabilità verrà sempre garantita.

Adesso l’ultimo desiderio delle associazioni su questa vicenda, è che il sequestro probatorio dell’allevamento disposto dalla Procura possa diventare al più presto sequestro preventivo, in modo tale che gli affidamenti risultino definitivi.