Killer di Denver, si ispirava a ‘Joker’ e ai cattivi di Batman

Lo stragista di Denver aveva intenzione di fare il bis, l’unico obiettivo non era solamente la prima di Batman, ma nel suo appartamento, la polizia, ha disinnescato il filo di innesco e il primo ordigno esplosivo predisposto da Holmes. Oltre alle 12 vittime e ai 58 feriti che ha provocato, custodiva nella sua abitazione numerosi bombe rudimentali, realizzate in modo che potessero esplodere al primo contatto.

I Poliziotti del Colorado hanno cercato di muoversi in maniera prudente, infatti, inizialmente pensavano di introdurre un robot programmato, però poi hanno cambiato idea grazie alle immagini restituite da una telecamera telecomandata, decidendo di far brillare gli ordigni. E dopo un’esplosione controllata sono riusciti a neutralizzare il pericolo. Tuttavia solo le persone che hanno lasciato il proprio appartamento nei palazzi che circondando quello d Holmes, possono rientrare. Per precauzione i vicini del killer non potranno ancora rientrare. Intanto all’interno della sua abitazione sono state avviate le indagini per cercare qualche indizio e lo sceriffo della contea di Arapahoe fa sapere che il sospetto si trova in cella di isolamento per proteggerlo da se stesso e dagli altri detenuti.

LE VITTIME AUMENTANO – Purtroppo il numero delle vittime non si fermano a 12, e continuano i decessi dei feriti nella strage di ‘Batman‘. E’ morta in ospedale una bambina di appena sei anni, Veronica Moser. La madre invece, Ashley Moser, di 25 anni, sarebbe in gravi condizioni con pallottole alla gola e all’addome. Caduti nella morsa di Holmes anche un militare della marina e una viatore della Air Force. Tuttavia, sembra prevista per domani, 23 luglio alle ore 8,30, la prima apparizione in tribunale del ‘presunto killer (come lo definisce la Polizia, ndr).

LE INDAGINI – Ovviamente, del killer, esce fuori di tutto di più, e fa clamore la notizia che l’uomo, qualche mese fa, si sia iscritto su un sito web di scambisti per ‘incontri occasionali a scopi sessuali‘, il cosiddetto ‘sex-cruising‘. Il giovane si presentava con una foto nella quale aveva i capelli tinti di rosso, e tuttavia ha dichiarato di ispirarsi a ‘Joker‘ il cattivo di Batman. In base ha quanto riporta il Daily Mail, sembra che l’uomo avesse un account anche su ‘AdultFriendFinder’ con il nick ‘ClassicJimbo‘, ancora un portale per incontri occasionali, dove il 24enne dichiarava di cercare appunto ‘sesso occasionale‘ o ‘avventure‘. E nel suo messaggio personale che gli agenti hanno colto un’espressione che preannunciasse il massacro di Denver: “Verrai a farmi visita in prigione?“.

Alla luce di questa macabra e triste tragedia c’è di più. La polizia ha scoperto che il salotto era attraversato da una serie di fili collegati a bottiglie di plastica piene di fluido non ancora identificato. Ma soprattutto Holmes aveva preparato una trappola molto più ingegnosa. Aveva collegato lo stereo ad un timer che facesse partire musica techno nella notte, da indurre i vicini a chiamare la polizia così che i soccorsi durante il loro intervento avrebbero fatto esplodere tutto. Una vicina di casa del killer, la 20enne Kaitlyn Fonzi spiega alla polizia che prima della strage, dall’appartamento di Holmes, proveniva musica ad altissimo volume. La donna aveva avvertito le forze dell’ordine, le quali però hanno comunicato di non poter intervenire, perché appunto erano impegnati in una sparatoria. Secondo la ragazza la musica era collegata con un timer visto che è incominciata in corrispondenza con l’orario della sparatoria: “Se avessi aperto la porta sarei saltata in aria“.

UNA VERA E PROPRIA CARNEFICINA – In ospedale molti feriti sono in grave condizioni e più o meno tutti sono stati raggiunti da proiettili e da schegge. Il film di Batman è tuttavia sconsigliato ai minori di 13 anni e sembra attrarre soprattutto gli adolescenti e giovani adulti che commettono ‘atti di imitazione‘. Intanto, in ospedale, oltre alla bambina di sei anni sembrano esserci almeno altre 5 vittime delle quali non si svelano ancora l’identità.

BARACK OBAMA – Intanto la Casa Bianca comunica che non c’è nessun ‘nesso’ tra la sparatoria in Colorado e il mondo terroristico: “Al momento – ha detto il portavoce di Obama, Jay Carney, parlando con i giornalisti mentre si trova a bordo del ‘Air Force One’ in volo sulla Florida – non riteniamo ci sia un nesso apparente con il terrorismo”. Il presidente Obama, tuttavia, in seguito alla strage, ha deciso di sospendere la sua campagna elettorale che stava conducendo in LForida e di ritornare a Washington dopo un ultimo discorso che terrà a Fort Myers, nel quale parlerà della tragedia avvenuta nel Colorado.

LA VEGLIA – Più di mille persone si sono radunate ad Aurora, Denver, in memoria delle vittime di questa sparatoria. Una messa è stata celebrata dall’arcivescovo di Denver Samuel Aquila nella chiesa cattolica Queen of Peace di Aurora, a pochi chilometri dal luogo della sparatoria. Mazzi di fiori sono stati deposti in ricordo delle vite che non ci sono più.

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