Lampedusa: nuovo scalo aereo. La Sicilia riparte da qui!

Dopo anni di attese a Lampedusa è stato inaugurato il nuovo scalo, una struttura che ha previsto un investimento di 16,7 milioni di euro, risorse prelevate dai fondi Ue.
Il nuovo intervento ha previsto un ampio parcheggio e una vasta area accoglienza, oltre a sale arrivi e partenze. Nello scalo sono state create anche una zona ristoro di circa 500 metri quadrati, otto postazioni di check in con numerosi filtri di sicurezza per i controlli.

Al taglio del nastro sono intervenute numerose autorità ed il Presidente del Senato. Il nuovo aeroporto di Lampedusa richiama l’architettura tradizionale dell’isola, infatti ricorda una nave, un modo per rilevare il legame dell’Isola con il mare. L’aeroporto si sviluppa su più livelli: al piano terra sono state realizzate le attività riguardanti i passeggeri e i bagagli, in partenza e in arrivo.Il secondo piano accoglie i servizi strumentali e le aree riservate agli operatori aeroportuali. Sono state realizzate due porte scorrevoli ad apertura automatica, una per il lato partenze e l’altra per quello arrivi.

Quella di Lampedusa è stata una scelta proiettata verso il futuro, realizzare uno scalo moderno, funzionale ed efficiente, capace di trasformarsi in un punto di riferimento non solo per la piccola isola, ma per tutta la Sicilia.
Uno scalo che avrà un proprio ruolo nel futuro sviluppo del trasporto aereo, dell’economia e del turismo del territorio. Contemporaneamente allo scalo, sono state realizzate altre opere che sono in fase di definizione dei lavori. E’ stata rifatta una nuova recinzione, mentre la strada comunale limitrofa all’aeroporto è stata spostata. Completata anche la nuova rete di smaltimento delle acque sul lato Sud.

Nel moderno e funzionale aeroporto di Lampedusa è stato installato il primo totem interattivo touch screen: i visitatori potranno accedere a una serie d’informazioni quali le attività dell’Enac o sugli oggetti consentiti a bordo degli aerei. Ulteriori notizie riguardano gli aeroporti italiani, la tutela prevista nei casi di disservizi. Per la Sicilia, si tratta di un primo passo verso la realizzazione di uno sviluppo reale del territorio.