Londra: l’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum


Richard Kalvar – Magnum Photos. Artisti di strada, Napoli

Proprio durante le olimpiadi 2012, a Londra si terrà  “The Queen Elizabeth II Conference Centre” dal  25 luglio – 12 agosto 2012: il progetto fotografico d’autore promosso da Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura a Casa Italia con il patrocinio del Coni.

Un contributo alla riflessione sull’Italia di oggi.
Londra, 26 luglio 2012: Per alcuni secoli la tappa italiana del Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale, ha rappresentato un momento imprescindibile nella formazione delle classi colte europee. Il “Viaggio in Italia”, tra i monumenti della Roma antica, le rovine di Pompei ed Ercolano, tra Torino, Venezia, Firenze, Bologna, Napoli e la Sicilia, nella culla di una cultura e di un’arte tra le più affascinanti del Continente, era ritenuto un’esperienza indispensabile per l’educazione dei giovani europei.

Come a riprendere quest’antica e affascinante tradizione culturale, nove grandi fotografi dell’Agenzia Fotografica Magnum hanno ripercorso il nostro Paese per un reportage in chiave attuale e ce ne consegnano un’istantanea. La missione fotografica, che si è articolata nel corso di sei mesi, nella sua edizione londinese è stata affidata a Christopher Anderson, Harry Gruyaert, Mark Power, Mikhael Subotzky, Donovan Wylie, Richard Kalvar, e Alex Majoli.

Il risultato di questo lungo lavoro sono circa 400 scatti del tutto inediti, esposti nella mostra L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum. Curata da Gianfranco Brunelli e Dario Cimorelli, l’esposizione promossa da Intesa Sanpaolo è allestita, con il patrocinio del Coni, dal 25 luglio al 12 agosto nella prestigiosa sede di Casa Italia presso il Queen Elizabeth II Conference Centre.

La mostra è stata realizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia nell’ambito di Progetto Cultura, l’ambizioso programma pluriennale di Intesa Sanpaolo che comprende un insieme di interventi ideati e curati dall’Istituto destinati a valorizzare i beni culturali e artistici che costituiscono l’incomparabile ricchezza d’Italia. Gli scatti sono stati precedentemente esposti al Palazzo Regio di Torino e alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, dove hanno riscosso grande successo.

Il Progetto è caratterizzato da un approccio alla cultura che scaturisce dalla piena consapevolezza che il ruolo di un’impresa bancaria di rilevanza nazionale sia di concorrere non solo alla crescita economica, ma anche, e inscindibilmente, a quella culturale e civile del Paese.

La mostra non vuole riportare alla memoria i luoghi perduti dell’Italia, ma proporre un’occasione di riflessione sulla contemporaneità. Un paese che si appone e contrappone tra tradizione e innovazione. L’obiettivo è quello di imprimere nei pensieri degli italiani, l’immagine di un paesaggio naturale e artificiale, di luoghi e persone. Un racconto che si snoda attraverso quelli che potremmo definire i depositi della memoria (i borghi, le città, le piazze, le biblioteche) e i nuovi luoghi d’incontro

Ad aprire la rassegna sarà Christopher Anderson che focalizza il suo obiettivo sul Mare, elemento in cui la penisola è immersa, e da cui provengono la storia e la civiltà dell’Italia. Donovan Wylie riflette sulle Nuove mura che delimitano i perimetri urbani, confini moderni rappresentati da tangenziali e viadotti, aree industriali e discariche, che segnano una realtà abitativa ormai completamente antropizzata. Insieme è il titolo della sezione di Richard Kalvar, che propone uno sguardo su ciò che unisce l’Italia, in termini di spazi condivisi e di gesti comuni in cui tanti si riconoscono: dalla compagnia dei nonni al Ferragosto in spiaggia, dal caffè al bar alla pizza. L’indagine di Mikhael Subotzky si concentra sulle Nuove piazze, ovvero sui nuovi spazi di aggregazione – dai centri commerciali alle discoteche – che sembrano aver sostituito il centro della vita pubblica di un tempo: la piazza. Mark Power, nel reportage dedicato ai Luoghi della memoria, ripercorre le bellezze del Paese, che detiene il record mondiale di beni artistici dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. La riflessione di Harry Gruyaert, intitolata L’artificiale, è condotta sul difficile equilibrio che la società contemporanea sta ricercando tra progresso e natura. Alex Majoli ricorda infine L’ingegno, il “saper fare” che nelle industrie come nei campi, nei laboratori come nelle manifatture, unisce competenza e creatività alla base del made in Italy.

Il progetto espositivo, itinerante, proseguirà in Italia dal 21 settembre 2012 al 20 gennaio 2013 a Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, parte della rete Gallerie d’Italia.
Si affiancheranno agli scatti in mostra a Londra le opere di Bruce Gilden sul tema “Noi, gli altri”, e una videoinstallazione di Paolo Pellegrin che presenta 150 ritratti e voci di ragazzi e ragazze d’Italia.

Curatori: Gianfranco Brunelli, Dario Cimorelli
Durata della mostra: 26 luglio – 12 agosto
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