NAPOLI: risorgono i gioielli agli Incurabili, l’ospedale del reame

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Si apre una nuova stagione per l’ospedale del Reame, il cinquecentesco complesso di Santa Maria del Popolo agli Incurabili, struttura ubicata a ridosso di via Foria. Nuovi gioielli ed opere d’arte vanno ad arricchire le sale di questo vero e proprio museo, grazie al recupero di opere provenienti da vari ospedali e da varie sedi dell’Asl Napoli 1. I reperti storici vanno a coprire un periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo.

Nei locali della storica Farmacia degli Incurabili, saranno conservati il busto e la stele marmorea di Cotugno, le Carte Incurabiline che erano custodite da qualche tempo nell’archivio di Stato di Napoli, oltre ad alcuni arredi della Sala del Governatore tra cui delle poltrone che si trovavano presso l’ospedale Cardarelli. Il museo degli Incurabili è provvisto di bacheche blindate e video sorvegliate, dove saranno esposti al pubblico gli argenti degli Incurabili che, rappresentano la testimonianza dello stretto rapporto tra medicine, carità, arte, scienza e religione che caratterizzano la storia della Santa Casa degli Incurabili.

Non si può tacere quello che è stato l’impegno dei vertici dell’ASL Napoli 1, teso alla riscoperta e al recupero di numerosi beni storico-artistico esistenti nelle diverse sedi dell’ASL. Finalmente, dopo decenni, si è giunti ad una svolta nel recupero e nella conservazione di tanti beni di valore artistico inestimabile. La storia di questa struttura è fatta di tesori depredati, infatti, tra gli anni Sessanta e Settanta, parte del patrimonio artistico era stato disperso senza che fosse catalogato o schedato. I locali degli Incurabili hanno ospitato la prima sede del l ‘Ordine dei medici napoletani.

Per il futuro per il museo delle arti sanitarie si prevede per il futuro l’evoluzione della diagnosi e del la diagnostica radiologica, l’evoluzione della Teoria dagli umori al metabolismo e all’endocrinologia.
Per i vertici dell’ASL Napoli 1 si tratta di un importante traguardo raggiunto in un momento di crisi, che rischiava di vanificare il lavoro di anni.

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