Nicole Minetti: Alfano ne chiede le dimissioni già consigliate da Emilio Fede

NICOLE MINETTI – Alfano dice ‘‘, in un’intervista rilasciata a SkyTV! Sì, la consigliera comunale Nicole Minetti deve dimettersi. Colei che ha partecipato alle serate del Bunga Bunga per l’ex-premier Silvio Berlusconi, colei che è imputata per induzione e favoreggiamento della prostituzione nel processo Ruby bis dove lo stesso Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile, che l’ex presidente del Consiglio amava definire “cene eleganti” con “gare di burlesque“, deve farsi da parte! Quindi per Angelino Alfano, è meglio se la Minetti esca di scena, mentre Silvio Berlusconi può ricandidarsi tranquillamente come se nulla fosse successo perché “La candidatura di Silvio Berlusconi è improntata su qualcosa di molto solido, non è animata da ambizioni personali ma dalla necessità di consentire agli italiani di esprimersi su fatti recenti della storia italiana”, parola di Angelino!

Ma la consigliera regionale della Lombardia non ci pensa proprio a dimettersi, infatti, già precedentemente, aveva smentito le voci: “Dimettermi? No, è solo un’indiscrezione. Io non ho presentato nessuna lettera di dimissioni, sono tranquilla e rimango al mio posto, ma non fatemi dire altro“.

Di tutto punto il segretario del Pdl ne ha anche per Matteo Renzi:  “Per lui ho un’ottima considerazione, anzi stima, e fa bene a fare cio’ che sta facendo nel Pd e io sono convinto di far bene a dire che Berlusconi va ricandidato e che se c’e’ lui le primarie non si fanno”. “Poi il tema e’ un altro e cioe’ che alla fine non sara’ Renzi il candidato premier del Pd. Il turno della prossima generazione sara’ quelle successivo al 2013“.

Intanto, nelle ultime ore, spunta una dichiarazione di Emilio Fede che riguarda la Minetti: “Venerdi’ della scorsa settimana ci siamo visti a cena da Giannino: io, lei e il suo assistente – racconta l’ex direttore del Tg4 – abbiamo parlato di come vanno le cose, lei era amareggiata e incerta sul da farsi e le ho consigliato: gioca d’anticipo e rassegna le dimissioni. Ne abbiamo discusso e lei mi ha detto: ‘Hai ragione, domani vado ad Arcore e lo comunico a Berlusconi’. Insomma, accettando il mio consiglio aveva gia’ preso la decisione”