Nicole Minetti multata? Disserta il processo Ruby per volare a Parigi

In un’epoca dove i politici sembrano sostituirsi agli Dei dell’Olimpo, dove anche la magistratura ‘sembra‘ non sia in grado di giudicarli, Nicole Minetti, la tanto discussa consigliera comunale, ex igienista dentale dell’ex premier Silvio Berlusconi, stamani non si  è presentata in aula per il processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi. La donna è stata citata come teste-imputato  e non presenziando davanti alla corte ha scatenato l’ira dell’accusa. Il pm Ilda Boccasini ha chiesto ai giudici di condannare la Minetti a una multa, visto che non esiste in alcun modo il legittimo impedimento vantato per oggi se non una questione di principio.  La Procura, infatti, ha deciso di rinunciare anche all’esame della consigliera del Pdl.

La Boccasini dichiara che la sua assenza deriva da un viaggio a Parigi, acquistato dalla teste dopo la nuova citazione in aula: “Vi chiedo di non accogliere per principio questo legittimo impedimento da un teste che dovrebbe avere rispetto del processo, della pubblica accusa e anche delle difese“. Ma quanto costerà questa multa alla Minetti? Sicuramente, per lei, non sarà un problema pagarla e quindi, il politico di turno, ogni volta che vorrà saltare un processo, si creerà un legittimo impedimento o pagherà semplicemente l’ammenda. Così facendo non vedremo mai una fine a questa brutta storia, dovrebbero essere presi, invece, dei seri provvedimenti nei confronti di coloro che si sottraggono alla giustizia. Ma qual è il buon esempio che i cittadini ne ricavano quando tali episodi si verificano all’ordine del giorno? Si dovrebbero varare delle leggi anche in questo senso. A furia di risanare il debito pubblico e compagnia cantante, questo nuovo governo sta letteralmente scordando di far rispettare la legge.

Tuttavia procediamo per step: la Minetti già lunedì scorso aveva presentato un legittimo impedimento per motivi istituzionali, in relazione a una seduta del Consiglio regionale a cui ha partecipato quel giorno. Oggi all’inizio dell’udienza il magistrato Boccassini ha spiegato che è arrivato da parte della consigliera un altro legittimo impedimento. Boccassini ha chiarito che lunedì scorso “fu notificata una citazione per l’udienza di oggi all’avvocato di Minetti“.
Come ricostruito dalla pm, lo stesso giorno, la consigliera “ha effettuato un pagamento online acquistando un biglietto per Parigi e quel viaggio è stato pagato dopo la citazione per l’udienza di oggi”. Secondo Boccassini, dunque, “il legittimo impedimento vantato è stato costruito in un momento successivo alla notifica per la testimonianza di oggi”.

IL PM CHIEDE RISPETTO:Perchè questo è un testimone che è persona delle istituzioni e deve avere più rispetto per gli altri, per i magistrati e anche per gli avvocati“. Dal suo canto, Boccasini, sottolinea che la Minetti anche presentandosi avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere essendo un teste imputato in un procedimento non connesso. E possiamo capire la sua ira, dare il buon esempio non sembra prioritario per un personaggio noto che dovrebbe rappresentare il nostro Paese, e noi italiani, con le mani in mano, anzi con il potere del voto, diamo ancora la possibilità a taluni personaggi di governarci come meglio credono.