Roma: Colosseo pende come la Torre di Pisa. Un segreto durato un anno!

L’Italia era l’unica nazione al mondo ad avere una torre pendente… ma arrivare a possedere due edifici inclinati è il colmo. In questo caso stiamo parlando dell’anfiteatro più grande del mondo antico, il Colosseo di Roma. Riprodotto nei quadri, il grande simbolo di Roma Capitale che ritroviamo nei gadget, in cartolina e in qualsiasi manuale di storia, presenta, attualmente, un’inclinazione. La nuova posizione forse assunta da una frattura interna o vibrazioni eccessive causate dal traffico hanno provocato un dislivello di quaranta centimetri nella parte sud. Almeno stando a quanto raccontato dai quotidiani più importanti.

Ai ricercatori il fatto è noto da un bel pezzo, ma arriva agli onori della cronaca solo oggi. A rivelarlo è proprio il direttore del monumento, Rossella Rea, che per la Soprintendenza archeologica ha firmato un accordo con l’Università di Roma “La Sapienza” e l’Igag-Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr per studiare appunto il fenomeno.
Il segreto è stato tenuto ben nascosto, almeno per un anno, ed è stato divulgato solo perché il Ministero dei Beni Culturali, il 31 luglio, ha deciso di indire una conferenza stampa per fare il punto sull’operazione di restauro del monumento.

Intanto per capire quanto sia serio il problema interviene Giorgio Monti, ordinario di Tecnica delle costruzioni: “La platea di fondazione in calcestruzzo su cui poggia il Colosseo, una “ciambella” ovoidale di circa 13 metri di spessore potrebbe presentare al suo interno una frattura accentuata”. Continua: “Dovremo verificare con strumenti ad hoc come il georadar e, se opportuno, con ulteriori campagne di carotaggio. Se i dubbi fossero confermati, avremmo a che fare con due monumenti strutturalmente diversi: a quel punto, sarebbe necessario ricollegarli”.

Il direttore del Colosseo, Rea, sostiene: “Come si è trovata una soluzione per la pendenza della Torre di Pisa, anche per il Colosseo si valuterà l’approccio più adatto ma qualsiasi ragionamento, adesso, è prematuro. Certo, sarebbe importante ripristinare la continuità”. Peccato però che la Torre di Pisa nasce come torre pendente, il Colosseo lo è diventato magari a seguito di una scarsa manutenzione o di interventi poco frequenti per il restauro e opere di rifacimento.

Per quanto riguarda il traffico, un problema difficile da risolvere in una città come Roma, l’architetto Fabio Fumagalli che coordina le attività di monitoraggio dichiara che bisogna: “Rilevare l’impatto delle vibrazioni dinamiche sul monumento e sul terreno. Le auto producono più danni della subway perché sottopongono il monumento a vibrazioni continue, accelerandone il degrado”.

Tuttavia, stando all’edizione romana de ‘Il Corriere della Sera’, sembra che queste attività di monitoraggio siano iniziate da un paio di mesi, per studiare nel dettaglio il comportamento dinamico dell’Anfiteatro Flavio. Azione che dovrebbe durare circa un anno.