Sciopero Trasporti 19/20 luglio. Città principali Milano, Roma e Torino

SCIOPERO TRASPORTI – A partire da stasera fino a domani venerdì 20 luglio, nelle principali città italiane si fermerà il trasporto pubblico per lo sciopero indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-trasporti, Ugl e Faisa Cisal circa il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

Milano, Roma e Torino sono le principali città che aderiranno allo sciopero causando disagi negli spostamenti in aereo, autobus, treno, tram e metropolitana. Il fermo dovrebbe durare quattro ore circa, dalle 11.30 alle 15.30, anche nelle marche. Dalle 12 alle 13 si terra’ un presidio in piazza del Plebiscito ad Ancona: una delegazione sindacale sara’ poi ricevuta dal prefetto.

Gli assistenti di volo Merdiana Flay, si fermeranno dalle 10 alle 14 con il personale aeroportuale diFlightcare Italia. Disagi si verificheranno sicuramente negli aeroporti di Roma, Milano e di altre città italiane. Il personale ferroviario, invece inizierà dalle 21 di questa sera fino alle 21 di domani 20 luglio. Anche TrenoNord aderisce allo sciopero dalle ore 14 alle 18 di venerdì 20. A Milano i dipendenti ATM e mezzi pubblici quindi si fermeranno dalle 18 alle 22 di venerdì 20 luglio. Il trasporto pubblico sarà fermo anche a Roma, sempre per quattro ore. Quindi nella città capitolina saranno a rischio, tram, metropolitane, filobus e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

Torino, si fermerà dalle ore 15 alle ore 19 il servizio urbano e suburbano del Comune, tranne la linea 19. Lo stop coinvolgerà per quattro ore anche la metropolitana della città e le linee 46 nav, 78, 79, navetta San Camillo, 1 e 2 di Chieri. Dalle 8 alle 12 si fermeranno anche le linee 41, 44, 48, 69, 103 e dalle ore 10:30 alle 14:30 lo stop coinvolgerà le linee extraurbane e la linea 19 urbana. Coperte solo le corse che partiranno dalle 10:30 alle 14:30, relativamente ai servizi di Ferrovie Canavesana e Torino-Ceres.

I MOTIVI DELLO SCIOPERO, parlano i Sindacati: “la trattativa che si è svolta fino ad ora ha fatto registrare da parte di Asstra e Anav l’ostinato rifiuto del rinnovo contrattuale, anche a fronte della tangibile disponibilità sindacale ad entrare nel merito specifico dei temi contrattuali proposti dalle due associazioni“.