Siria: Assad pronto ad usare armi chimiche?

SIRIA – Ieri mezzi blindati erano comparsi nel cuore della capitale della Siria, Damasco. Oggi nel centro di Damasco si sono udite le prime raffiche di mitra. Colonne di fumo si sono alzate nel cielo della città, dove sono in corso scontri tra forze governative e miliziani ribelli. I Fratelli musulmani intanto chiedono al popolo di scendere in strada accanto ai ribelli, parlando degli scontri di Damasco, come la battaglia finale.

Nawaf Fares, ex ambasciatore siriano in Iraq, passato da poco nelle fila dell’opposizione, ha affermato che Assad sarebbe pronto ad usare armi chimiche, e non ha escluso che siano state già utilizzate ad Homs.

Proseguono gli incontri diplomatici, ieri Annan, il mediatore dell’Onu ha incontrato il ministro degli esteri russo Lavrov, oggi sarà la volta di Putin. L’obiettivo dell’ex segretario delle Nazioni Unite è di convincere il paese russo ad adottare una linea più intransigente nei confronti di Assad. La Russia infatti si oppone ad una nuova, più dura risoluzione Onu, chiesta dai paesi occidentali, preferendo una linea più morbida.

Sulla spinosa questione mediorientale al Quirinale incontro tra il presidente palestinese Abu Mazen e Giorgio Napolitano. Quest’ultimo si è detto ottimista circa la possibilità di riprendere un dialogo in Medioriente. “Sappiamo che la strada è ancora molto difficile e ardua, ma crediamo vi siano le condizioni per aprire uno spiraglio. L’Italia segue con grandissimo interesse l’azione di Abu Mazen per l’unità palestinese e per una pace durevole in Medioriente, per il superamento di un conflitto storico”. Da parte sua il presidente palestinese ha detto di esser pronto a far ripartire i negoziati con Israele, purché questi rispetti gli impegni presi.