Siria: blindati nel centro di Damasco

SIRIANon si ferma la violenza in Siria. Mezzi blindati dell’esercito governativo hanno preso posizione a Midan, quartiere commerciale della capitale Damasco, dove si sono registrati scontri tra ribelli e forze lealiste, che hanno causato 16 morti, tra cui un soldato e due bambini.

La denuncia arriva dai comitati locali di coordinamento dell’opposizione siriana.

E intanto Mustafa Shakoush, portiere della squadra di calcio di Latakia, noto per il suo esser vicino alle posizioni dei ribelli, è stato rapito da un gruppo di sconosciuti.

Sulla situazione nel paese mediorientale arrivano le dichiarazioni di Turchia e Russia. Il presidente turco Erdogan non è tenero, e considera i crudeli massacri in Siria come “il rumore di un regime che se ne va”.

Di tutt’altro tenore le parole da Mosca, alleato principale del regime di Assad; Lavrov, ministro degli Esteri ha definito “irrealistica” l’ipotesi di dimissioni del presidente siriano.

E intanto con l’aggravarsi della situazione, i paesi della Ue hanno messo a punto un piano di emergenza per evacuare i cittadini occidentali dalla Siria, se l’escalation della violenza dovesse salire. Secondo fonti europee, il piano attivabile sin da subito, interessa 25.000 persone.