Siria: continuano i raid su Tremseh

Non si placa l’escalation di violenza in Siria. La denuncia questa volta viene direttamente dagli osservatori dell’ Onu che testimoniano di operazioni militati ancora in corso a Tremseh, dove “sono state udite oltre 100 esplosioni”.

Secondo gli uomini della missione Onu si tratta di un’operazione dell’ aeronautica siriana, che continua a bombardare la provincia di Hama. Ieri nella medesima località, secondo l’opposizione, un’azione militare del regime ha causato la morte di oltre 200 persone.

Anche altre zone del paese sono sconvolte da diversi scontri, solo nella giornata odierna si contano 56 vittime.

Alza la voce il mediatore per la crisi siriana, Kofi Annan, che ha chiesto al Consiglio di Sicurezza di adottare una risoluzione forte, che imponga sanzioni ad un regime che “si è fatto beffe delle risoluzioni Onu”. Washington intanto parla della necessità di una risposta unanime della comunità internazionale.

Il Cremlino pur condannando il massacro di Tremseh che favorirebbe “i fautori di un conflitto interreligioso nel paese“, continua a sostenere una risoluzione morbida, scontrandosi con la volontà dei paesi occidentali di portare avanti una risoluzione con sanzioni per la Siria.