Anna Piaggi, penna d’oro di ‘Vogue’ ci lascia all’età di 81 anni

ADDIO ANNA PIAGGI – Il mondo della moda piange la scomparsa di una delle sue icone più importanti. Colei che lanciò lo stile ‘vintage‘, ripreso soprattutto negli ultimi anni. Stiamo parlando di Anna Piaggi, una signora borghese di buone maniere, appartenente classe media di Milano e molto discreta, è morta ieri all’età di 81 anni. Giornalista, scrittrice e una grande collezionista fu musa ispiratrice di Karl Lagerfel che le dedicò, nel 1986, il volume Anna-Cronique. Vedova del fotografo Alfa Castaldi, la Piaggi, è stata la mioglior penna della rivista ‘Vogue‘ con la sua rubrica ‘D.P., Doppie Pagine di Anna Piaggi’.

Lei, il paradosso fatta persona. Il suo modo di essere, pacata e fine controbilanciava il suo modo di vestirsi in maniera totalmente surreale e vistosa; ha sperimentato su se stessa determinati abbigliamenti e invenzioni estetiche. Ogni volta che usciva di casa la gente rimaneva immobile a guardare la sua stravaganza.

LA CARRIERA – Prima di approdare a Vogue negli anni ’70, inizia la sua carriera come traduttrice per Arnoldo Mondadori Eidotre e poi inizia a lavorare come giornalista in testate importati tipo L’Espresso e Panorama. Nel 1962 sposa a New York il fotografo italiano Alfa Castaldi che muore però nel 1995 dopo quasi 30 anni di matrimonio. Tuttavia la cosa che amava di più era collezionare i suoi abiti come se fossero un’opera d’arte, tanto che è stata la protagonista di una mostra molto valida al Victoria and Albert Museum di Londra nel 2006. Oggi il mondo fatto di ‘pailletes‘ perde un po’ della sua luce con la scomparsa di questa donna, pezzo di storia della moda mondiale.

Oltre a dettare tendenze ne era la vera e propria inventrice, addirittura in anticipo sugli stilisti. Trucchi iperbolici e mise sgargianti erano il suo punto forte, tanto che il fotoreporter del New York Times, Bill Cunningham, diceva che era “l’unica italiana che valesse la pena fotografare“.