Carlo Rambaldi, il creatore di E.T, si è spento all’età di 86 anni


Carlo Rambaldi
, artista e massimo esperto a livello internazionale di creature meccaniche, si è spento oggi 10 agosto, all’ospedale di Lamezia Terme (CZ)dove viveva da circa un decennio con la famiglia dopo essersi ritirato dalle scene.
Nato a Vigarano Mainarda (FE), il 15 settembre 1925, è stato il primo autore di effetti speciali cinematografici costretto a dimostrare davanti a un giudice la natura artificiale di quanto appare sullo schermo.
Per la scena della vivisezione canina nel film Una lucertola con la pelle di donna del 1971, il regista Lucio Fulci fu citato in tribunale per maltrattamento e crudeltà verso gli animali.
Fulci sarebbe andato incontro ad una severa condanna penale, se Rambaldi non avesse fornito alla Corte i girati non montati e i fantocci dei cani utilizzati per le riprese.

IL CINEMA – Carlo Rambaldi inizia a frequentare gli ambienti cinematografici in Italia nel 1956 quando realizza il drago Fafner, lungo ben sedici metri, per il film Sigfrido‘ diretto da Giacomo Gentilomo e continua lavorando per registi del calibro di Mario Monicelli e Marco Ferreri, in ‘La grande abbuffata’, Pier Paolo Pasolini e Dario Argento, per il quale contribuì a realizzare gli effetti speciali di Profondo rosso nel 1975.
L’incontro con la grande produzione cinematografica americana di Hollywood gli permetterà di affinare le sue abilità nella meccatronica, ovvero gli effetti speciali ottenuti con l’unione di meccanica ed elettronica.

GLI OSCAR – Carlo Rambaldi ha vinto l’Oscar per i migliori effetti speciali per ben tre volte: il primo arriva con King Kong di John Guillermin del 1976, per il quale crea un pupazzo di 12 metri che però è stato usato pochissimo.
In realtà nella maggior parte delle inquadrature dove si vede il gorilla nella sua interezza, è l’attore Rick Baker con un costume per il quale Rambaldi ha creato le maschere in grado di esprimere le più comuni emozioni indossate.
Sempre per King Kong realizza anche il braccio meccanico a grandezza naturale dell’enorme scimmia, usato per per le riprese ravvicinate con Jessica Lange.
Il secondo Oscar arriva nel 1979 per ‘Alien di Ridley Scott, dove contribuisce, insieme a Hans Ruedi Giger, all’ideazione della celebre creatura aliena.
Il terzo e forse pù famoso Oscar è del 1982 quando crea il suo capolavoro, commuovendo il mondo intero con il protagonista di ‘E.T. l’extra-terrestre‘ di Steven Spielberg.