Ebola: un nuovo focolaio spaventa l’Uganda

EBOLA è il nome di uno dei virus più pericolosi e letali per l’essere umano, che può uccidere fino al 90% delle persone infette.
Scoperto nel 1976, nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), il virus ebola è stato identificato in cinque diversi ceppi, di cui tre letali per l’uomo. Causa febbre emorragica, debolezza, vomito, mal di testa e problemi ai reni e
si diffonde tramite contatto, per questo l’unico modo per contenere l’epidemia è quello di cercare chiunque abbia incontrato i malati e porre queste persone in quarantena.
Ad oggi non esistono né vaccino né cura.

EBOLA UGANDA. Il virus è tornato a farsi vivo nel paese africano, nella zona occidentale a pochi chilometri dalla capitale Kamapala, mietendo fino ad ora 16 vittime, sono invece 20 le persone che secondo Medici senza Frontiere sono in isolamento perchè potrebbero essere già contagiate e 176 quelle che sono monitorate perchè potrebbero essere venute a contatto con il virus.
Non è la prima volta che l’ebola colpisce l’Uganda: nel 2000 un’epidemia uccise più di 200 persone e nel 2007 le vittime furono 42.
Il governo ugandese ha creato una task force di emergenza per affrontare il focolaio, mentre decine di pazienti terrorizzati hanno abbandonato gli ospedali per il timore di contrarre la malattia, rendendo quasi impossibile la quarantena.

VIRUS EBOLA. Le conoscenze della medicina sul virus sono ancora scarsissime, infatti non si sa come si sia originato, né in quali specie si annidi tra un’epidemia e l’altra, né come curarlo, né come si trasmetta precisamente l’infezione.
Non a caso il presidente ugandese Yoweri Museveni lunedì scorso ha lanciato un appello rivolto alla nazione rivolto:«Sconsigliamo le strette di mano, in quanto possono causare un contatto attraverso il sudore che può creare problemi… Evitate la promiscuità, perché queste malattie si trasmettono anche attraverso i rapporti sessuali».