Edizioni Controcorrente, libri verità: “Maria Sofia Regina dei briganti”

Da diversi anni le edizioni Controcorrente hanno avviato un’operazione storica tesa al recupero delle tante, troppe verità nascoste che i presunti vincitori hanno celato per secoli. In quest’ottica, l’editore Pietro Golia ha deciso di pubblicare quelli che possono essere definiti “libri verità”, tesi a chiarire i tanti intrecci storiografici che videro come protagonisti positivi i borbonici. Di notevole interesse è la lettura del libro “Maria Sofia Regina dei briganti”, scritto da Fulvio Izzo, che si avvale della prefazione del noto giornalista-scrittore Pietrangelo Buttafuoco.

Il testo ci presenta la figura di Maria Sofia di Borbone, mitica regina che gli storici ricordano mentre rincuorava i combattenti presenti sugli spalti di Gaeta, mentre infuriava la battaglia contro i piemontesi invasori del sud. E’ comunque difficile poter narrare le gesta e la storia di un personaggio che sopravvive al momento in cui la storia ne ha già consegnata al mito l’immagine.

In questa donna di “altri tempi”, si legge l’ansia per la riscossa contro l’arroganza e l’ingiustizia dei prepotenti, incarnando, di fatto, quella rinascita di un Sud oramai ferito e sottoposto a dure discriminazioni, oltre ai tanti patimenti subiti nel corso di quegli anni. La storia ci presenta non la solita regina, ma una donna combattiva, definita da Gabriele D’Annunziol’aquiletta bavara”, appellativo che non venne meno neanche dopo la caduta del regno e nel corso del suo lungo esilio.

Maria Sofia non si senti mai sconfitta o doma, anzi, dal suo esilio continuò a lottare, tentando di minacciare quello che fu definito il nuovo ordine sabaudo, fatto di angherie e soprusi nei confronti dei popoli del meridione. In quel periodo allacciò contatti e alleanze con tutte quelle forze contrarie ai piemontesi, coinvolgendo anche gli anarchici ed alcuni elementi di quella che era definita la sinistra radicale.

l testo di Izzo pone in evidenza nuovi elementi grazie allo studio delle carte dell’archivio di Giovanni Maria d’Alessandro, duca di Pescolanciano. Atti che ci offrono una diversa prospettiva dei fatti storici narrati in questi secoli, soprattutto per quanto riguarda la fine dell’ottocento, e ci ritroviamo con una diversa lettura su quelle che possono essere le origini della morte di Umberto I° di Savoia.

Il libro cerca di chiarire gli intricati percorsi che videro come protagonisti i borbonici, evidenziando contemporaneamente, la storia e l’immagine di una Regina sempre vicina al popolo, cui il destino ha riservato dolori, sconfitte e l’irreparabile esilio.