Elezioni 2013: scendono in campo Di Pietro, Bersani, Alfano, Casini

ELEZIONI 2013: DI PIETRO,BERSANI,CASINI,ALFANO- In vista delle elezioni legislative del prossimo 2013, scendono in campo i big della politica nazionale. L’opzione che ognuno vada per se, e si evitino accordi pre-elettorali si fa sempre più plausibile.

Le parole di Casini, leader dell’Udc, circa un accordo con il Pd, non lasciano dubbi: «Una convergenza per il bene del paese, sull’onda dell’emergenza è possibile, come lo è stato in questa legislatura. Ma dopo che ognuno alle elezioni si sarà presentato con i propri programmi e le proprie liste». Il leader centrista ha confermato le distanze rispetto ad un’alleanza con Sel e Pd: «Bersani sta organizzando il campo progressista e io non mi impantano nelle eterne questioni della sinistra italiana». Infine un attacco a Vendola e al suo partito: «Non penso certo di farmi fare da Vendola l’esame del sangue. Non mi pare che le sue ricette abbiano avuto grandi ricadute né in Italia, né in Puglia».

A Casini risponde Bersani, che ha ribadito la distanza tra il Pd e l’Udc: «Casini organizzerà il suo campo se lo ritiene, io il campo del centrosinistra. Per adesso la situazione è questa». Anche il leader del Pd non ha escluso scenari di alleanze post elettorali: «Dopo le elezioni faremo una proposta di patto di legislatura anche se avremo il 51%. L’area dei democratici e progressisti non deve essere settaria ma rivolgersi alle forze liberali, centriste, pro euro, costituzionali e non populiste». Circa le parole di Di Pietro, che si era detto pronto ad accogliere gli elettori del Pd, Bersani è ironicamente polemico: «Auguri, quando uno ragiona così come fai a discutere? Viene a prendere la roba nel tuo orto». Infine un passaggio sull’eventuale ritorno in campo di Berlusconi: «Bisogna dirgli che non c’è più il campo, si riposi».

Per il Pdl sul possibile accordo Casini-Bersani, era già intervenuto Alfano, il segretario del partito nato dalla fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale. Intervistato da Radio Anch’io l’ex Ministro della Giustizia dice di non avere rimpianti qualora non dovesse esserci un accordo Pdl-Udc, ma i rimpianti «dovrebbe averne l’Udc perchè io non ce lo vedo Casini a dover spiegare ai suoi elettori che la linea politica economica la dà la Cgil. Anche Vendola avrà dei problemi a spiegare l’alleanza con Casini. Questo vuol dire che l’alleanza la faranno il giorno dopo elezioni». Sulla possibilità che il 2013 veda la discesa in campo di personaggi come Passera, Montezemolo, il politico siciliano: «Vedo bene la discesa in campo di soggetti moderati che abbiano l’obiettivo di contrastare la ricetta economica di Bersani e Vendola e dunque vedo bene la discesa in campo di tutti i personaggi di un’area liberale alternativa alla sinistra che siano contro le tasse»

A Bersani risponde invece Di Pietro: «a rientrare nel centrosinistra siano gli amici del Partito democratico». Una dichiarazione che il leader dell’Idv spiega tenendo conto dell’appoggio che il Pd sta dando al governo Monti che «porta avanti una politica che è l’esatto contrario dei dieci punti illustrati da Bersani l’altro giorno». Il politico molisano spiega: «noi stiamo costruendo una coalizione, un’alleanza che sia un’alternativa di governo. Chi ci sta, sta nel nostro programma, noi ci alleeremo, che si chiamo Pd o Sel. Chi non ci sta, ci troverà in una coalizione alternativa». 

E mentre i leader nostrani affilano le armi per le prossime elezioni legislative, il paese “non va in vacanza”! Ad agosto infatti le partenze degli italiani fanno registrare un crollo del 29,5% rispetto a solo un anno fa. Il calo di agosto segue quello di giugno e luglio, allorquando il calo è stato dei 21,5%. Un ultimo dato che lascia riflettere è quello delle ferie: nel 2001 gli italiani che rinunciarono alle ferie furono 9,5 milioni, nel 2011 30,6 milioni, e nei primi mesi del 2012, il trend si conferma, anzi si accresce.