Incendi in tutta Italia, molti sono dolosi

Numerosi incendi stanno divampando in questi giorni in tutta Italia e, solo ieri, sono stati 158 i roghi che hanno infiammato lo stivale. Resta però la Sicilia la regione più colpita, in particolare Messina e Trapani. Proprio a Trapani, la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per gli incendi che hanno danneggiato nei giorni scorsi la riserva naturale dello Zingaro. ‘Porterò all’ordine del giorno della prossima giunta regionale la proclamazione dello stato di calamità per le zone della Sicilia colpite dall’emergenza incendi’, ha dichiarato l’assessore al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò.

Gli inquirenti, dunque, stanno cercando di capire se dietro coloro che hanno mandato in fiamme una delle più belle aree protette della Sicilia, si nascondono anche i colpevoli degli incendi che hanno avuto luogo, nelle stesse ore, ad Erice, Makari e Castelluzzo, sempre nel Trapanese. Le temperature torride, e i conseguenti incendi che hanno colpito tutta l’Italia in questi giorni, hanno causato anche due vittime in Emilia Romagna.

Entrambe le vittime sono due persone anziane che, in due luoghi diversi, sono state travolte dalle fiamme mentre davano fuoco a sterpaglie e sfalci. La prima vittima, di 88 anni, ha perso la vita a Sabbioni, nel bolognese, mentre il secondo decesso, un anziano di 87 anni, ha avuto luogo nel Parmense nei pressi di Zerla. Anche la capitale va in fiamme. Proprio a Roma, ieri, si sono sviluppati circa sessanta roghi, con la media di sei incendi ogni ora e sempre durante la giornata di ieri, a Tivoli, un uomo di sessantacinque anni ha appiccato le fiamme ad alcune sterpaglie ed è stato bloccato dalla polizia mentre tentava di allontanarsi. Stamattina brucia anche Monte Mario, zona nord di Roma.

La Protezione Civile ha reso noto che nella giornata di ieri ha ricevuto 37 richieste di intervento aereo: ‘9 dalla Sicilia e 8 dal Lazio. A seguire, 5 schede di concorso aereo sono arrivate dalla Campania, 4 dalla Calabria, 3 da Umbria e Sardegna, 2 dalla Puglia, una ciascuno da Abruzzo, Molise e Basilicata’. Sono a disposizione dei cittadini i numeri gratuiti 1515 e 115 al fine di comunicare anche i primi segnali di un possibile incendio boschivo e permettere di evitare, quindi, ingenti danni al nostro patrimonio naturale.