Isaac: l’uragano verso la costa americana, Obama preoccupato

La tempesta tropicale Isaac prima di abbattersi sulla costa sud degli Stati Uniti, potrebbe diventare un uragano di categoria 2. La conferma arriva dal National Hurricane Center Usa di Miami. Se così dovesse essere, i venti potrebbero arrivare ad una velocità di 150km/h.

Per affrontare un’eventuale emergenza il governo federale ha già previsto lo stanziamento di diversi fondi.

Bloccati i collegamenti aerei e ferroviari a New Orleans, dove stazioni di servizio e supermercati sono stati letteralmente presi d’assalto.

Il presidente americano Obama che segue constantemente l’evolversi della situazione, ha dichiarato lo stato di emergenza in Lousiana, e ha invitato gli americani a non sottovalutare Isaac, che potrebbe provocare “diverse inondazioni”.

Barack Obama è stato esplicito: stiamo per affrontare una grande tempesta”, chiedendo ai cittadini americani residenti nelle zone interessate di ascoltare le autorità: “se dicono di evacuare, evacuate”.

L’uragano ha costretto la Nasa a rinviare a fine mese, il lancio del RadationBelt Storm Probes, due sonde a bordo di un razzo che dovevano investigare lo spazio a 40.000 chilometri dalla terra.

Ma l’uragano non risparmia neanche la convention nazionale dei repubblicani che incoronerà Mitt Romney come il candidato alle presidenziali del partito repubblicano.

La convention si terrà oggi a Tampa, nello stato della Florida, ma Isaac oltre ad aver fatto ritardare di un giorno la partenza dei lavori, rischia di relegare in secondo piano l’appuntamento repubblicano. Molti cronisti infatti lasciano la convention per dirigersi a New Orleans, preferendo di fatto l’uragano allo sfidante di Obama.