L’Italia disinformata: pronuncia calabrese a favore del metodo Di Bella

METODO DI BELLAE’ sotto gli occhi di tutti che l’Italia si è trasformata nel paese della disinformazione e della violazione dei più elementari diritti costituzionali. Ancora una volta, per riaffermare il diritto alla libertà di cura, è occorso il pronunciamento di un giudice, ancora una volta un tribunale si è riunito per discutere e decidere sui limiti e i diritti di un malato di tumore, di scegliere la cura che ritiene più adatta per far fronte alla propria patologia.

In questo modo si è cercato di chiedere il rispetto degli articoli 3 e 32 della Costituzione italiana, quelli che parlano di uguaglianza e di diritto alle cure gratuite per coloro che non possono permettersele.

Il caso, di cui nessuno ha parlato, ma è riportato solo da Il Giornale che da sempre segue le vicissitudini di chi decide di affidarsi al metodo Di Bella, è del 16 luglio scorso, e riguarda la prima pronuncia calabrese a favore di un malato di cancro in cura con la terapia Di Bella. Non è il primo, e non sarà l’ultimo provvedimento a favore di questo metodo, casi simili si sono verificati in diverse regioni italiane: Puglia e Sicilia, ma anche Lazio, Emilia Romagna e, ora, arriva anche la Calabria.
Si tratta di una sentenza di secondo grado, immediatamente esecutiva, a favore di un malato trentanovenne cosentino, colpito da carcinoma squamo cellulare rinofaringeo, un tumore che intacca naso e gola e che non si può rimuovere chirurgicamente.

Ora si spera che anche il Ministero si decida ad attuare una giusta sperimentazione che non parta con i soliti preconcetti contro un metodo che ha aiutato, e continua ad aiutare, tanti cittadini.

Gli stessi scienziati confermano che la chemioterapia è un metodo superato, e che nei prossimi anni, se non mesi, saranno utilizzati farmaci definiti intelligenti per combattere la malattia dell’ultimo secolo. Con buona pace delle industrie farmaceutiche, arricchitesi con i farmaci chemioterapici, i cui effetti si sono mostrati disastrosi su molti ammalati.