Londra 2012: 14 giorni di olimpiadi, tribute of Azzurri (VIDEO)


OLIMPIADI 2012 – Da domenica 27 luglio a domenica 12 agosto, 2 settimane di gare, di emozioni, di gioie e di delusioni, 14 giorni olimpici!

La nostra spedizione chiude con un bottino di tutto rispetto: 28 medaglie, ottavo posto nel medagliere. «Siamo nel G8 dello sport. Posso ritenermi soddisfatto perché questa era un’Olimpiade difficile. Siamo ottavi nel medagliere, una posizione migliore rispetto a Pechino» dice il presidente del Coni Petrucci, che non dimentica la nota stonata: «È un bel risultato che ha una parte negativa. L’ombra della positività di Schwazer, che non potrò mai dimenticare».

Le 28 medaglie azzurre di Londra 2012 sono così suddivise: 8 ori, 9 argenti e 11 bronzi. A Pechino furono 27, lo stesso numero di ori e argenti, ma con un bronzo in meno. L’edizione con più ori è stata Los Angeles 1984 con 14 vittorie, quindi 13 gli ori ad Anversa 1920, Roma 1960, Atlanta 1996 e Sydney 2000.  Quella con il più alto numero di medaglie in assoluto è Roma con 36 medaglie, quindi Los Angeles 1932 e Atlanta con 35.

Ripercorriamo come in un lampo alla Usain Bolt, il simbolo di quest’Olimpiade britannica, queste fantastiche 28 medaglie del nostro sport, partendo dagli 8 ori:

Tiro con l’arco, squadra maschile composta da Michele Frangilli, Marco Galliazzo e Mauro Nespoli, “era” il 28 luglio, il primo giorno di Londra 2012. E quel giorno arrivò anche l’oro di Elisa Di Francesca nel fioretto individuale femminile.

Il primo agosto è la canoa slalom, K1 maschile a regalarci un oro con Daniele Molmenti, proprio il canoista di Pordenone sarà il portabandiera della nazionale alla cerimonia conclusiva.

Il 2 agosto è ancora il fioretto femminile a ripetere l’impresa di Pechino, Di Francisco, Errigo, Salvatori e l’inossidabile Vezzali, dopo la tripletta nell’individuale, vincono l’oro nella gara a squadra.

Il 4 agosto è la volta di Jessica Rossi, oro nel tiro a volo, specialità fossa olimpica, con annesso record mondiale di 99 piattelli su 100!

Il 5 agosto è ancora fioretto, questa volta maschile; i ragazzi Aspromonte, Avola, Baldini e Cassarà dopo la delusione nell’individuale, si impongono nella gara a squadra. 

Il 6 agosto è ancora un oro da sport di precisione, Niccolò Campriani vince nel tiro a segno, carabina tre posizioni.

Nel penultimo giorno di gara, sabato 11 agosto, l’ottava e ultima vittoria azzurra, Molfetta vince nel taekwondo, categoria +80kg.

Dopo gli ori, è la volta delle 9 medaglie d’argento.

Anche per gli argenti partiamo subito bene, e il 28 luglio ne conquistiamo due: nel tiro a segno, pistola 10 metri maschile con Luca Tesconi, e nel fioretto individuale con Arianna Errigo.

Il 29 luglio ancora scherma, la conquista Occhiuzzi nella sciabola individuale maschile 

Il 30 luglio, nel tiro a segno è Niccolò Campriani ad aggiudicarsela, nella Carabina 10 metri maschile. Per Campriani sarà il prologo dell’oro conquistato poi il 6 agosto.

Il 2 agosto ecco il quinto argento, arriva dal doppio maschile del canottaggio, composto da Sartori e Battisti. 

Il 6 agosto nel tiro a volo, specialità fossa olimpica maschile è la volta di Massimo Fabbrizi, per lui oro sfumato allo spareggio.

Poi è storia recente, i due argenti della boxe, l’11 agosto Clemente Russo nella categoria massimi, oggi l’amaro e contestato argento di Cammarelle nella categoria supermassimi, con un verdetto che sa di beffa.

Sempre oggi nell’ultimo giorno delle olimpiadi la medaglia della pallanuoto maschile, ecco i nomi dei 13 ragazzi del settebello, Christian Presciutti, Valentino Gallo, Amaurys Perez, Matteo Aicardi, Maurizio Felugo, Pietro Figlioli, Deni Fiorentini, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Niccolò Gitto, Giacomo Pastorino, Stefano Tempesti, Daniel Premus. Il coach è la medaglia olimpica di Barcellona 1992 Campagna, che in Spagna ovviamente era in acqua!

E dopo ori e argenti, non possono che arrivare loro: le 11 medaglie di bronzo.

La prima è quella di Valentina Vezzali, che nel primo giorno olimpico chiude un magnifico podio tutto azzurro nel fioretto individuale.

Il 29 luglio è di bronzo la medaglia conquistata nel judo, cat.52 kg, da Rosalba Forciniti

Il 3 agosto ancora la scherma, sciabola maschile a squadre, con Montano, Occhiuzzi, Samele e Tarantino.

Il 6 agosto il bronzo dalla ginnastica artistica con Matteo Morandi negli anelli.

Dal 9 al 12 è poi un “boom” di bronzi, il 9 ecco la prima e unica medaglia dal nuoto, arriva dal fondo, nuoto in acque libere, e la vince Martina Grimaldi nella 10km femminile.

Nello stesso giorno arriva anche la prima e unica medaglia dall’atletica leggera, è di Fabrizio Donato nel triplo maschile. 

Il 10 agosto ancora 2 bronzi, Mangiacapre nella boxe, categoria superleggeri, e Mauro Sarmiento nel taekwondo, cat. 80kg.

Infine i 3 bronzi odierni: pallavolo maschile: Andrea Bari, Emanuele Birarelli, Dante Boninfante, Alessandro Fei, Andrea Giovi, Michal Lasko, Luigi Mastrangelo,  Samuele Papi, Simone Parodi, Cristian Savani, Dragan Travica, Ivan Zaytsev.  Il coach è Berruto. Poi nella mountain bike, anche il ciclismo non chiude a zero, con Marco Aurelio Fontana, e infine il bronzo, quasi argento, nella ginnastica ritmica con Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu, Elisa Blanchi.

Queste le medaglie, le 28 medaglie azzurre di Londra 2012, ma le olimpiadi non sono solo le medaglie “vere”, quelle che restano al collo di chi le vince, ma sono anche le medaglie di legno, come non citare la nostra Cagnotto, due volte ai piedi del podio, nella prima occasione in coppia con Dellapè nei tuffi sincro. E ancora i judoki Elio Verde e Giulia Quintavalle (campionessa olimpica di Pechino), Baldini nel fioretto individuale maschile, Alberto Busnari nel cavallo con maniglie, qui l’atleta brianzolo nonostante un ottimo esercizio, vede il “suo” bronzo andare al britannico Whitlock, che lo supera di 2, immotivati, decimi di punto. E ancora dalla ginnastica l’altra medaglia di legno che brucia tantissimo,  della ginnasta Vanessa Ferrari, nel corpo libero, terza con 14.900  a pari merito con la russa Mustafina, ma giù dal podio per la regola, approvata da un paio di mesi fa, per cui in caso di arrivo a pari punti, a prevalere non è la difficoltà, ma l’esecuzione.

Medaglie “vere” e medaglie di legno, ma l’olimpiade è tanto, tanto altro, così tanto che ci mancheranno, così tanto che le parole, nonostante la loro potenza, possono raccontarle fino ad un certo punto, poi devono arrendersi, e magari lasciar spazio alle immagini, ai ricordi…e poi a Rio 2016!