Mario Monti: riduzione dell’Irpef per gli italiani resta una chimera

Mario Monti, irpef – Un barlume di speranza si era acceso nel cuoricino degli italiani, soprattutto per quei cittadini onesti che pagano regolarmente le tasse. Purtroppo il sogno è svanito ancor prima che facessimo volare in alto la nostra immaginazione ed è così che il premier Mario Monti, smentisce nettamente la notizia circolata in questi giorni circa la riduzione dell’imposta e sostiene che: “un fisco meno gravoso” sarebbe “una sacrosanta esigenza per i contribuenti onesti”. “Il carico fiscale sulle persone fisiche e sulle imprese in Italia è senz’altro eccessivo“. Ridurre l’irpef è quindi solo una chimera soprattutto se si mette in conto che nel Belpaese è ancora attiva l’evasione fiscale; magari aumentando i controlli nei confronti degli imprenditori ricchi che non pagano le giuste tasse, sfoggiando macchine di lusso e abitando in ville stratosferiche dichiarando, allo stesso tempo, solo la metà di quanto realmente possiedono, sarebbe una soluzione per andare incontro ad una diminuzione delle stesse.

La notizia che ha illuminato il viso degli italiani è stata lanciata dal quotidiano ‘La Repubblica‘ e smentita dallo stesso. Il 15 agosto, il giornale esordisce così: «Monti studia il taglio dell’Irpef» in un articolo firmato dalla penna di Claudio Tito, in cui,  parla delle misure di allegerimento fiscale in giacenza tra i progetti del Presidente del consiglio Monti con la benedizione dei leader Pdl e Pd, e dopo aver superato il mese di settembre ricco di impegni, allora si che questo sogno per gli italiani si sarebbe realizzato. Ma stamattina, invece, il nostro cuoricino si è infranto. La Repubblica riporta la smentita de premier: «Il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere» il quale, almeno, pensa che gli spetti un po’ di gratitudine visto che: «Non ho voluto smentire il giorno stesso per non amareggiare il Ferragosto degli italiani».

Poi una serie di dichiarazioni ci fanno capire che la voglia di dimezzare le tasse agli italiani c’è, ma quando? Dopo averla aumentata in questo modo si ritornerà tuttavia al punto di partenza, quindi il gioco al ribasso dovrebbe superare gli aumenti già intascati dal governo. Comunque sia queste parole non faranno intenerire più di tanto il popolo italiano ancora irato per il lusso di Montecitorio che non accenna a diminuire.

Ecco una serie di dichiarazioni in materia fiscale rilasciate da Mario Monti:

Fin dall’inizio del suo mandato il governo, con il costante ed essenziale appoggio del Parlamento, pur avendo dovuto fronteggiare una grave emergenza, ha avviato riforme strutturali dell’economia e dello Stato -rivendica il presidente del Consiglio- che renderanno possibile conseguire un bilancio strutturalmente in pareggio (condizione per uno sviluppo economico e sociale sostenibile) pur con minori imposte. Un fisco meno gravoso è una sacrosanta esigenza per i contribuenti onesti. Renderlo concretamente possibile, senza fare promesse irrealizzabili, è un obiettivo tra i più importanti per il governo. Ma prima che la politica di risanamento e di riforma venga consolidata, se possibile anche con radici che ne rendano probabile la prosecuzione con i governi che verranno, iniziare a distribuirne i benefici (ad esempio riducendo l’Irpef) sarebbe prematuro. Quando una tale prospettiva verrà delineata e sarà considerata credibile anche dai mercati, ipotesi di un minore carico fiscale -conclude Monti- saranno non solo auspicabili, ma concretamente realizzabili