Napoli: scuola e camorra, ragazzi e famiglie abbandonano il territorio

NAPOLI – La nuova faida di camorra in atto in città, con particolare riguardo alla periferia a nord della città, rischia di rigenerare nuovi abbandoni del territorio da parte delle famiglie che si sentono in pericolo.
E’ pur vero che nessun appartenente al clan può ritenersi al sicuro, visti i recenti omicidi che si sono verificati in altre regioni, dove era in atto una vera e propria caccia al nemico da eliminare.
Ma la faida tra scissionisti e dilauriani, rischia di provocare una fuga dalle scuole, falsando l’inizio del nuovo anno per tanti ragazzi.

In tutte le scuole cittadine è in atto un vero e proprio allarme faide che insanguina la città, si tratta di un’eventualità ritenuta da molti assurda o improbabile, ma l’eventuale recrudescenza dello scontro in atto tra i clan confermerebbe le paure evidenziati dagli operatori scolastici.
E in questi giorni, a tremare sono i residenti dei quartieri nella zona nord di Napoli:Secondigliano, Miano, Scampia, San Pietro a Patierno, Piscinola, ma anche il vicino comune di Casavatore, dove la mattanza sembra essere riesplosa in modo incontrollato.
Il timore e che il 13 settembre, alla riapertura delle scuole in Campania, molti banchi restino vuoti in questi quartieri per l’abbandono del territorio da parte di molte famiglie che non si sentono al sicuro in questo tratto di frontiera dove dominano, droga, violenza , omertà e camorra.

Un lungo filo rosso che da troppo tempo tiene uniti malavita, fiancheggiatori e politici locali, da sempre inclini a chiedere i favori dei clan per racimolare voti in campagna elettorale.
A farne le spese, sono soprattutto i bambini, protagonisti incoscienti di una tragedia che non trova ancora uno sbocco finale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA