Napoli: non solo la periferia nord, anche il centro travolto dalla droga

NAPOLI – La città travolta da fiumi di droga, un fenomeno che sembra inarrestabile, e che non riguarda solo la periferia nord di Napoli, come qualcuno vuol far credere. Dalle inchieste degli investigatori emerge un quadro allarmante, che non riguarda solo Scampia, Secondigliano o la zona di san Giovanni a Teduccio e Barra, ma in piena attività è il centro città, dove i clan sembrano aver trovato una pax momentanea.
Dopo anni di tensioni e sanguinose guerre, è in piena attività lo spaccio di eroina e il traffico di cocaina ai Quartieri Spagnoli, dove i clan si ritroverebbero uniti.

L’attuale situazione , stando alle informazioni riportate anche da alcuni quotidiani, avrebbe garantito l’apertura di una ventina di piazze di spaccio, trasformando il dedalo di viuzze a ridosso non solo di via Toledo, ma anche del corso Vittorio Emanuele.
Non si esclude che la gestione dello spaccio sia stata affidata alle donne del clan, invisibili, almeno per il momento, al controllo delle Forze dell’ordine attuato sul territorio. E a differenza di quanto accade negli altri quartieri cittadini, nella zona dei Quartieri Spagnoli la vendita di eroina e cocaina si snoderebbe di sera, in modo da prevenire i controlli e fare in modo che eventuali consumatori di cocaina, appartenenti a diverse classi sociali alte, possano essere notati il meno possibile mentre si aggirano nei vicoli.

Preoccupanti i dati forniti sui costi della cocaina, che sembra sia fornita a buon mercato, si parla di 15 euro per un quarto di sostanza. Come corrieri, oltre alle giovani donne del clan, ci saranno i soliti “muschilli”, minorenni che per pochi euro trasporteranno questo carico da un punto all’altro dei Quartieri, perché la zona si estende da piazza carità sino a Santa Lucia, senza dimenticare Chiaia.
Da parte delle Forze dell’Ordine è massimo l’impegno per stroncare questa nuova fase di spaccio, e di certo non mancheranno i risultati, grazie al lavoro d’intelligenze svolto in questi anni, ma non bisogna dimenticare la differenza delle forze presenti sul territorio: massiccia quella della malavita che si serve anche di molti incensurati, esigue quelle di Polizia e Carabinieri, da anni impegnati in una guerra su un territorio vasto e articolato.
L’attuale pax esistente tra le famiglie che dominano i vicoli a ridosso di via Toledo, rischia di favorire la creazione di un mega clan ben organizzato. Stando a quanto riportato dal quotidiano ROMA: tra il gruppo Mariano e quello dei Ricci, i cui maggiori esponenti si trovano in carcere o lontano da Napoli a causa del divieto di soggiorno, la pax sarebbe scoppiata nel corso del 2012

Le informative della procura antimafia, affermano che l’avvicinamento tra i tre clan sarebbe stato favorito da mediatori esterni. Il nuovo corso in atto ai Quartieri Spagnoli ha già svelato i suoi insani effetti che coinvolge tutti i residenti, a cominciare con scontri a fuoco che si verificano di frequente nei vicoli, oppure come i raid a bordo di potenti moto, come per confermare chi comanda in zona, oltre ai tanti atti intimidatori, anche nei confronti dei negozianti.