Olimpiadi 2012: 200 metri: Usain Bolt è leggenda, tripletta Giamaica

OLIMPIADI 2012 – Il re è sempre lui: Usain Bolt. Dopo Pechino, il giamaicano si prende anche le olimpiadi di Londra. Dopo aver vinto i 100, arriva il bis nei 200, in quella gara che per 17 anni (1979-1996) ha portato in alto il nome del nostro Pietro Mennea. Il record mondiale di 19″72 del barlettano fu, infatti, battuto ad Atlanta da Michael Johnson, con un sensazionale 19″66, e poi con uno stratosferico 19″32, prima dell’arrivo dall’isola che fu di Bob Marley, di sua maestà Usain Bolt, che a Pechino corse i 200 in 19″30 e poi durante i mondiali del 2009 a Berlino, in 19″19.

Sua maestà Usain Bolt vince a Londra con lo stesso tempo che valse oro e record ad Atlanta allo statunitense Johnson: 19″32. Sin dalla partenza lo sprinter giamaicano è avanti a tutti, sul rettilineo solo il connazionale Blake prova a reggere il suo passo, ma invano: Usain Bolt è primo in scioltezza, dando l’impressione di non aver forzato l’arrivo.

Per la Giamaica non solo Bolt, argento a Blake che chiude in 19″44 e per non farsi mancare nulla, bronzo a Weir che chiude in 19″84. L’isola caraibica spodesta gli Usa dal podio, Spearmon, l’unico atleta stelle e strisce è quarto con 19″90; 20″ netti per l’olandese Martina, sesto l’unico bianco, il francese Lemaitre che corre in 20″19, settimo l’ecuadoregno Quinonez 20″57, ottavo il sudafricano Jobodwana in 20″69.

Usain Bolt alla quinta medaglia d’oro alle olimpiadi, è il primo atleta a vincere 100 e 200 in due olimpiadi diverse, ma per il giamaicano l‘olimpiade non è affatto finita. Ora l’ultima “fatica” si chiama 4×100, gara che non vedrà ai nastri di partenza Asafa Powell. Il connazionale del campione olimpico di 100 e 200, vincitore dell’oro a Pechino nella 4×100, infatti ha dato forfait, per l’infortunio accorso domenica nella finale dei 100.