Ragazzo statunitense dovrà pagare i danni per aver condiviso file coperti da copyright

VIOLAZIONE COPYRIGHT – Signor Tenenbaum, è stato ritenuto colpevole per aver condiviso illegalmente 31 canzoni e averle distribuite a terzi nel 2007.

Un giudice del Massachusetts ha stabilito che i danni, confermati anche dalla giuria nel 2009, sono equi al danno protratto.

Il Sig. Tenenbaum aveva 16 anni quando gli fu recapitata a casa una lettera, intestata ai sui genitori, con l’accusa di “illegal file-sharing”, ovvero di aver condiviso file protetti dal copyright.

In precedenza gli era stato intimato di pagare $ 5.250 (€ 4.195,13) per il download di sette canzoni. La sua contro-offerta era di $ 500 (€ 399,54), che consisteva all’ammontare dei suoi risparmi e a ciò che poteva permettersi, al momento. Contro-offerta rifiutata dall’altra parte oggetto del danno.

Nel 2007 il caso è andato per la prima volta in tribunale. Sul sito personale di Joel Tenenbaum viene scritto che la proposta di risarcimento che gli è stata imposta è un vero e proprio abuso di potere effettuato dai federali.

Joel rifiutando il pagamento ha richiesto un nuovo processo fissato per il 2009. L’esito è stato la riconferma della sanzione e quindi la vittoria della tesi presentata dalle principali etichette discografiche statunitensi.

Negli Stati Uniti una giuria può imputare una multa fino a $ 150.000 (€ 119.860,95) per ogni violazione voluta del diritto d’autore o copyright, e che quindi il signor Tenenbaum ha ottenuto una sanzione al di sotto dei limiti che avrebbe potuto ricevere per le 31 canzoni, reo confesso di condividere file illegalmente.

La Recording Industry Association of America (RIAA) ha affermato di ritenersi “soddisfatta” per la decisione presa dal giudice della Corte Distrettuale Rya Zobel in Massachusetts, i rapporti Cnet .

In tribunale il signor Tenenbaum ha ammesso di aver condiviso circa 800 canzoni e le sue dichiarazioni sono state: “Ho usato il computer. Ho caricato, ho scaricato la musica“.

In passato ha rifiutato le donazioni da parte dei sostenitori desiderosi di contribuire alla multa.

Sul suo blog conclude Joel: “Questa causa è stata contro di me. Questo è il mio verdetto“.

fonte: bbc online