Salerno: Matrone superlatitante dal 2007 catturato a Battipaglia

CronacaSalerno: Matrone superlatitante dal 2007 catturato a Battipaglia

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SALERNO – Catturato dai Ros superaltitante Matrone, condannato a due ergastoli. Era tra i nove ricercati più pericolosi nel programma speciale di ricerca elaborato dal Viminale, dopo aver commesso duplice omicidio.

Latitante dal 2007, Francesco Matrone, detto ‘la belva‘ è stato arrestato nella sua abitazione di Battipaglia. Considerato il Boss del clan cammorristico omonimo, operava sul territorio di Scafati e dell’Agro nocerino sarnese. Negli anni ’80 e ’90, insieme d altri boss, controllava i proventi delle attività illegali che avvenivano sul proprio territorio. I suoi ‘uomini‘ erano delle bestie come lui che terrorizzavano e incassavano soldi a suo nome. Tuttavia era il migliore a non farsi mai acciuffare con le mani nel sacco e sfuggire così a retate e maxi-operazioni anticamorra. In base a quanto dichiarato dagli inquirenti sembrerebbe che la sua attività andasse dal pizzo a minacce alle imprese, soprattutto edili, aggiungendo società di noleggio di videogiochi e agenzie di pompe funebri. Insomma la solita attività cammorristica che tiene fede al proprio motto ‘il massimo profitto con il minimo sforzo‘.

L’operazione che ha portato al suo arresto è tuttora in corso e condotta dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (ROS) e del comando provinciale di Salerno coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia salernitana.  Sembra che abbiamo partecipato ben 100 carabinieri all’operazione, ma i dettagli verranno illustrati soltanto domani mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede del comando provinciale di Salerno alla quale prenderà parte il procuratore della Repubblica Franco Roberti che ha coordinato le attività investigative, insieme al comandante del Ros Mario Parente, quello della Legione Carabinieri Campania Carmine Adinolfi e il comandante provinciale di Salerno Fabrizio Parrulli.

Intanto nella campagna salernitana proseguono le perquisizioni militari soprattutto nell’area in cui è stato trovato il malavitoso. E adesso è elogio nei confronti delle forze dell’ordine, così il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, dichiara: «volontà dell’amministrazione di riconoscere con delibera di giunta un encomio a quanti hanno condotto la brillante operazione». «È un segnale forte di presenza dello Stato – ha detto Aliberti – in un territorio difficile, che in questi anni ha subito troppo spesso un freno al proprio sviluppo, alla sua crescita e credibilità per la presenza ingombrante di questi personaggi».

Il 65enne acciuffato indossava t-shirt bianca, cappellino verde militare, pantaloni militare di colore grigio e un aspetto trasandato. Attualmente si trova nel carcere salernitano di località Fuorni. Anche il Ministro degli interni, Anna Maria Cancellieri, interviene: «È un’operazione di grande importanza perchè rappresenta un’altra affermazione dello Stato contro la camorra, grazie ad un successo investigativo di alto livello conseguito cono il prezioso lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura», ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri.

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