Tony Scott, il regista di ‘Top Gun’ è morto suicida ieri a Los Angeles

E’ morto ieri pomeriggio Tony Scott, il fratello più noto di Ridley Scott  (Il gladiatore). Anche lui regista, di origine britannica, che vanta di numerosi successi cinematografici, si è tolto la vita ieri sera a Los Angeles, lanciandosi dal Vincent Thomas Bridge di San Pedro. Il suo cadavere è stato ritrovato dopo poche ore, e nella sua auto, parcheggiata sopra il ponte, è stato trovato un biglietto nel quale confermava l’intenzione di volerla fare finita.

Il cineasta 68enne è stato il regista di film diventati cult nella storia del cinema americano. Sono sue le pellicole di ‘Allarme Rosso‘ 1995, ‘Deja Vu‘ e ‘Giorni di tuono‘, ‘Nemico Pubblico’ con Willi Smith, ma soprattutto ‘Top Gun‘ del 1986, il film che oltre ad essere campione di incassi rese famoso l’attore Tom Cruise.

Il fratello Ridley racconta: «Tony in principio voleva girare documentari. Gli dissi, ‘Non andare alla BBC, vieni prima da me.’ Sapevo che aveva una passione per le auto, così gli dissi ‘Vieni a lavorare per me e nel giro di un anno avrai una Ferrari’. E così fu».

Tra i vari premi ricevuti si annovera un Emmy Awards (2002) come miglior film per la televisione per The Gathering Storm, con  Albert Finney.

In baso a quanto ricostruito dalla polizia sembra che il cineasta abbia parcheggiato l’auto sul ponte Vincent Thomas, attraversato il porto e scavalcato la rete di protezione e davanti a numerosi testimoni si è gettato nelle acque sottostanti. Il cadavere è stato ritrovato due ore più tardi. Adesso è prevista l’autopsia, ma gli inquirenti escludono, per adesso, un movente oltre l’ipotesi di suicidio.