Afghanistan: attentato kamikaze a Kabul, sei vittime

Le vittime dell’attentato avvenuto stamattina a Kabul, in Afghanistan, sono sei, tre dei quali adolescenti fra i 14 e 18 anni con molta probabilità, venditori ambulanti. I tre adolescenti sono giunti senza vita all’ospedale di Emergency.  Lo scoppio dell’ordigno, azionato da un kamikaze di 14 anni a bordo di una bicicletta, ha provocato il ferimento di altre quattro persone.

L’attacco è avvenuto nel quartiere diplomatico, la Green Zone che si trova nei pressi del quartier generale della Nato, poco distante dall’ambasciata italiana. I talebani avrebbero già rivendicato la responsabilità, dichiarando che l’obiettivo dell’attentato era una struttura di intelligence degli Stati Uniti. Il portavoce dell’alleanza internazionale, Jamie Graybeal, ha comunicato che ‘forzando persone minori di età a realizzare per loro questo ‘sporco lavoro’ gli insorti mostrano ancora una volta le loro spregevoli tattiche‘. Il portavoce, ha aggiunto che ‘tutte le strutture della coalizione nella capitale sono al sicuro e non dovrebbero esserci vittime tra i membri della coalizione’Altri due attacchi sono avvenuti al sud dell’Afghanistan: uno a Tirin Kot, dove sono rimaste uccise due persone, il secondo ha avuto luogo nel distretto di Nahri Sarraj, provincia di Helmand, dove sono morte due donne e ferite altre due persone.

Se dalla terra dei talebani arriva una notizia tanto terribile, dal vicino Pakistan ne arriva una positiva! Rimsha, la bambina cristiana di 14 anni affetta da disturbi mentali, è finalmente libera. La ragazzina, che ha l’età mentale di una bimba di 7 anni, era stata rinchiusa in carcere, lo scorso 16 agosto, con l’accusa di blasfemia. La piccola Rimsha avrebbe bruciato delle pagine del Corano, il libro sacro dei musulmani.Ieri però il suo accusatore, sospettato di aver falsificato le prove,è stato arrestato. La bambina liberata su cauzione, è stata trasportata con un elicottero in un luogo sicuro, dove resterà con la sua famiglia.