Contessa Cacciatrice spara gli animali: ‘è solo un atto d’amore’

Siamo sicuri che non sia amore per il gusto di ‘uccidere‘? La donna dal sangue blu spergiura che è solo amore per gli animali: «Io sparo soltanto quando sono certa che il mio colpo è mortale, non ho mai ferito gli animali e non voglio far loro del male». Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e la nobile Maria Luisa Pompeati, discendente delle stirpe dei von Ferrari Kellerhof, in una intervista rilasciata all’Adige parla di questa passione con sfumature diverse da quelle che siamo solite ascoltare.

L’amore per la caccia l’accompagna da quando era una bambina e per questo si è contraddistinta come la prima donna cacciatrice nel Trentino. Ha vinto tanti trofei: galli cedroni, galli forcelli, beccacce, pernici bianche, e maestosi esemplari di cervi, camosci e caprioli. «Anche quindici capi in una stagione, che poi ho imbalsamato, e li ammiro tutti i giorni». Ma la selvaggina, come fa notare, non è fatta solo per essere imbalsamata e quando le si chiede se la mangia lei risponde: «Certo che la mangio. È il completamento di questa storia d’amore. Si ama così tanto da farlo proprio, da possederlo. Nessun altro te lo potrà più portare via».

Un amore sopra le righe visto il pathos che emerge dalle sue declamazioni, e soprattutto dall’azione che compie dopo che la preda è caduta in terra: corre da lui, prende tra le mani la sua testa e «Arrivo fino a baciarlo, dice la contessa, in certi casi lacrimo di gioia». E ora sfido chiunque di voi a non aver immaginato una scena un raccapricciante.