Coppa Davis Napoli: sorteggi e statistiche

COPPA DAVIS NAPOLI – Effettuati i sorteggi di Italia Cile, playoff di coppa Davis, valevole per la permanenza nel gruppo mondiale 2013. I 5 match si giocheranno al Tennis Club di Napoli, che per l’occasione è riuscito nell’impresa di costruire una struttura da 4000 posti sul lungomare cittadino, regalando così a pubblico, giocatori e spettatori un palcoscenico unico e inimitabile, qual’è il golfo della città partenopea.

Primo azzurro a scendere in campo, alle 11.15 di domani venerdì 14 settembre, sarà il nostro numero 1, Andrea Seppi numero 28 del ranking che sfiderà Guilermo Hormazabal, numero 289 Atp. Successivamente, sempre nella giornata di domani il secondo singolare tra il sanremese Fabio Fognini, numero 54 del ranking Atp e Paul Capdeville, il numero 1 cileno, 161° nel ranking mondiale.

Sabato a partire dalle 13.30 si giocherà il doppio tra la nostra coppia formata dal bolognese Bolelli e dall’aretino Bracciali e la coppia cilena formata da Capdeville e Jorge Aguilar.

Domenica a partire dalle 11.15 ultima giornata di match, con Seppi contro Capdeville e Fognini contro Hormazabal.

Il capitano della nostra nazionale Barazzutti è certo che non ci saranno cali di tensione: “il rischio di sottovalutare questo impegno non c’è assolutamente. Sono dei professionisti, hanno grande esperienza e sanno benissimo che le classifiche Atp in Davis non valgono più di tanto. Scenderemo in campo per vincere, con umiltà”.

Il nostro numero 1, il bolzanino classe 84, Andrea Seppi che esordirà nel primo match contro l’incognita cilena Hormazabal, contro cui non ha precedenti, preferisce il profilo basso: “senza Gonzalez e Massu il Cile è sicuramente più debole, ma questo diciamolo dopo”.

Unico inconveniente potrebbe esser rappresentato dal maltempo, il rischio di dover modificare il programma non è del tutto scongiurato. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris intervenuto alla cerimonia di inaugurazione ha parlato proprio del timore pioggia: “Abbiamo fatto tutto bene, ora speriamo solo che non piova. Ogni tanto la pioggia ci accompagna in occasione di questi eventi importanti, ma siamo preparati anche a questo”. Sull’importanza dell’ evento organizzato nel capoluogo campano il primo cittadino: “Siamo molto contenti. Quello di domani non lo considero neanche un grande evento perché Napoli si deve abituare ad ospitare eventi importanti in via ordinaria e io non uso più la formula grandi eventi. Ma questo è certamente un evento importante per come è stato organizzato, bene e in tempi rapidi, con la collaborazione di tutti, Comune, circolo del tennis e sponsor. E poi perché si gioca in uno scenario unico al mondo, praticamente sul mare”. Sul ritorno di immagine per la città: “Eventi così fanno bene al turismo siamo l’unica città d’Italia che cresce in termini di turismo, e al lavoro perché portano occupazione. Ciò che conta è che l’immagine di Napoli nel mondo è cambiata. I turisti stanno tornando e stanno crescendo le opportunità di lavoro per i nostri giovani. Proprio in questi giorni stiamo valutando dei dati statistici molto incoraggianti che ci fanno comprendere sempre di più come questi eventi facciano bene alla città”.

Tornando all’aspetto prettamente sportivo, ecco qualche numero di questa sfida. Contro la nazionale sudamericana i precedenti sono tutti dalla nostra parte: 5 successi in altrettante occasioni. Ovviamente a spiccare è il ricordo della trasferta del 1976, nel Cile di Pinochet, che valse all’Italia l’unica insalatiera messa in bacheca. Era il momento magico del tennis maschile italiano, con una nazionale che seppe arrivare in finale di Davis anche nel 1977, 1979 e nel 1980. Era la nazionale di Adriano Panatta, di Paolo Bertolucci e dell’attuale capitano azzurro Corrado Barazzutti. A Santiago del Cile gli azzurri si imposero 4-1, portando a casa la massima competizione mondiale a squadre del tennis maschile che, nata nel 1900, è il più antico campionato a squadre nazionali di ogni disciplina sportiva.

Impresa non riuscita neanche ad altre leggende del tennis italiano come Nicola Pietrangeli (che in Cile nel 1976 era il capitano) e Orlando Sirola che nel 1960 e 1961 in finale furono sconfitti in ambedue le edizioni dall‘Australia. Italia che dopo quel quinquennio d’oro ha dovuto aspettare quasi un ventennio per tornare a disputare una finale di Davis. Nel 1998 Gaudenzi, Sanguinetti, Pozzi e Nargiso devono però arrendersi alla Svezia. Dopo due anni nel 2000 l’Italia per la prima volta nella sua storia “retrocede”, riuscendo a rientrare nel World Group solo nel 2011 battendo proprio il Cile, con un netto 4-1 firmato Potito Starace (idolo di casa assente per infortunio), Fognini, Bolelli, Bracciali. In questo week-end di nuovo contro Cile per evitare di uscire nuovamente dal gruppo delle migliori 16.

Weekend intensissimo per la Coppa Davis, in programma le due semifinali che vedranno di fronte Spagna (5 Davis vinte) contro Usa (32 vittorie di Davis) e Argentina contro la Rep. Ceca, la nazionale che ha battuto l’Italia nel primo turno, costringendoci a giocare questo play-off contro il Cile. Giocheranno per evitare la retrocessione anche altre big del tennis mondiale come l’Australia (28 insalatiere in bacheca) che sfiderà la Germania ad Amburgo; la Svezia impegnata in Belgio, la Russia in Brasile. Gli altri spareggi: Kazakhstan-Uzbekistan, Giappone-Israele, Canada-Sud Africa, Olanda-Svizzera.