Dopo Michelle Obama è Clinton a infiammare la convention democratica

Dopo la first lady Michelle Obama, è l’ex presidente Bill Clinton a infiammare la platea democratica alla convention di Charlotte. 

“Io ci credo profondamente, riporteremo Obama alla Casa Bianca” così il marito dell’attuale segretario di Stato americano Hillary Clinton. 

Clinton inquilino della Casa Bianca dal 1992 al 2000 ha ricordato gli 8 anni del repubblicano Bush: “Obama ha ereditato dai repubblicani un disastro economico che nessuno avrebbe potuto sanare in soli 4 anni”.

Al Palasport della città situata nello stato della Carolina del Nord, Bill Clinton è tornato sulle questioni sociali e razziali che da sempre interessano il paese americano: “se volete che non ci siano più differenze tra ricchi e poveri, bianchi e minoranze, se volete un futuro di sicurezza economica, allora dovete votare Obama. Uniti usciremo dalla crisi”.

Dopo il discorso di Clinton, seguito attentamente da Obama, c’è stato un caloroso abbraccio tra i due.

Alla convention democratica è intervenuto Bob King, il presidente del sindacato metalmeccanico UAW che ha elogiato il lavoro sull’industria automobilistica fatto da Obama:grazie al coraggio e alla leadership del presidente Obama, l’industria dell’auto americana è tornata a ruggire”, ricordando che la scelta del presidente “è stata una scelta chiara a favore delle famiglie dei lavoratori, ed è per questo che dobbiamo rieleggere Barack Obama“. King ha poi criticato il candidato presidente repubblicano Mitt Romney: “voleva la bancarotta dell’industria dell’auto”. 

Sul palco del palasport di Charlotte sfilati i lavoratori licenziati dalle aziende di Romney.

Stasera sarà lo stesso Barack Obama a intervenire, annunciando l’accettazione della candidatura per l’elezione alle presidenziali del 6 novembre prossimo. Obama parlerà all’interno della Time Warner Cable Arena, difatti a causa del maltempo, la soluzione iniziale di tenere il discorso all’aperto, presso il Bank of America Stadium, è stata cancellata.