Giovanni Favia e il fuori-onda galeotto…

FAVIA – È bastato uno sfogo fuori onda, carpito dalla redazione di “Piazza Pulita”, programma di “LA 7″ condotto da Corrado Formigli, per provocare delle crepe in quello che, fino ad oggi, era sembrato a tutto un blocco monolitico.

Da noi la democrazia non esiste, c’è il rischio che il movimento esploda”, aveva detto il consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Favia  eletto nelle liste del movimento di Grillo. E sul ruolo del “guru” Casaleggio, aveva aggiunto: “Decide da solo, in rete non si può più parlare”.

Immediata la reazione del popolo della rete, quella stessa rete che ha fatto la fortuna del MoVimento 5 Stelle. Dai commenti lasciati sul blog di Grillo e sui social network, i sostenitori di quella che si era proposta come epocale novità politica si sono spaccati. Tante le richieste di chiarezza e di maggiore democrazia. Altrettanti tuttavia coloro i quali sostengono che i meccanismi innovativi di partecipazione democratica, escogitati all’interno del non-statuto della non-associazione di Grillo e Casaleggio, abbiano perfettamente e sistematicamente funzionato.

Ad essi, Grillo stesso affida la replica al consigliere Favia, evitando di esporsi in prima persona. Il comico genovese ha pubblicato sul suo blog un articolo di un giornalista free lance, secondo il quale il fuori onda era concordato, e Favia sarebbe in cerca di una nuova collocazione politica.

Giovanni Favia, peraltro, nelle ore immediatamente successive al fuori onda, aveva potuto incassare il sostegno indiretto del grillino più famoso d’Italia, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che sembrava aver invocato “un congresso in vista delle elezioni politiche”. Tanto Pizzarotti, quanto Favia, però, si sono affrettati a precisare le loro posizioni, attenuando di fatto la portata del loro pensiero, così come era apparso all’origine.

Intanto, comincia a serpeggiare un certo nervosismo tra le file grilline. Raggiunti dalle televisioni in una (semivuota) piazza XXV Aprile, a Milano, mentre era in corso il presidio del MoVimento 5 stelle per un “Parlamento Pulito”, gli attivisti grillini si sono mostrati decisamente infastiditi dalle domande dei giornalisti.

L’uscita di Favia ha indubitabilmente avuto, tuttavia, l’effetto di accendere i riflettori sulla figura di Casaleggio, considerato il “guru” di Grillo, colui che il consigliere regionale emiliano definisce la mente intelligente che controlla realmente il movimento, decide programmi e candidature, e di fatto “prende per il c… tutti”.

Perito informatico, con qualche esame dato a Fisica, Casaleggio ha ricoperto ruoli di responsabilità nei Cda di undici aziende, tra le quali Olivetti e Webegg, per mettersi poi in proprio con la società specializzata in marketing e comunicazione, la “Casaleggio e associati”. Pare che tra i suoi ispiratori ci sia Paul Gillin, che studiò la teoria degli influencers, in base alla quale si dettano le regole per usare il 10% degli utenti consapevoli che impongono la propria visione al restante 90%. Alla rete, che gli ha garantito il successo economico con l’e-business, affidò nel 2008 un video, intitolato “Gaia”, nel quale “profetizzava” in ordine ad i prossimi 50 anni della storia umana, funestata da una Terza Guerra mondiale, che dovrebbe essere l’esito della spaccatura del mondo in due blocchi, uno caratterizzato dal libero utilizzo di internet, l’altro invece dalla censura, e che dovrebbe portare entro il 2040 una crisi demografica inaudita, e la riduzione ad un miliardo del numero degli abitanti della Terra.