Griselda Blanco, l’ex regina della coca assasinata in Colombia

GRISELDA BLANCO – La famosa narcotrafficante colombiana aveva 69 anni e da tempo si erano perse le sue tracce.
Alle tre del pomeriggio di questo lunedì a Medellìn, la città in cui era cresciuta, era entrata in una macelleria del quartiere di Belen per comprare la carne che le sarebbe servita per tutta la settimana.
Mentre stava per pagare il conto, Griselda Blanco è stata raggiunta alla testa da alcuni colpi di arma da fuoco sparati da due sicari che sono subito scappati a bordo di una moto.
Termina così la vita di una donna responsabile di 250 omicidi e che nel decennio tra gli anni ’70 e ’80 ha accumulato una fortuna incalcolabile trafficando cocaina dalla Colombia verso gli Usa.

LA MADRINA –
A tredici anni conosce e sposa Carlos Trujillo, un falsario esperto nella contraffazione di documenti per immigrare negli Stati Uniti, ma un giorno per una questione di affari lo uccide.
Così conosce Alberto Bravo, un trafficante arricchitosi con la cocaina.
I due si sposano e si trasferiscono a New York.
Nella Grande Mela, dove a comandare sono cinque famiglie mafiose, Bravo e la Madrina iniziano a importare cocaina in piccole quantità con la complicità di emigranti colombiane. Alla fine degli anni settanta lasciano New York e si trasferiscono a Miami, dove il traffico della cocaina è nelle mani dei cubani. Qui la Madrina, con l’aiuto del sicario Jorge Rivi Ayala e di un manipolo di criminali disposti a tutto inizia a fare piazza pulita dei cubani.
In poco tempo la Blanco crea un impero coast to coast con migliaia di dipendenti.

LA FINE DEL REGNO –
Nel 1985 viene condannata a più di 20 anni di carcere e nel 2004 venne estradata in Colombia.
L’ultima volta che era stata fotografata fu nel 2007 e da quel momento, fino a lunedì, non si sapeva che fine avesse fatto.