Himalaya: una valanga provoca 13 morti tra cui un italiano

Un italiano, Alberto Magliano (66 anni), è tra le 13 vittime di una valanga che ha travolto il campo base sull’Himalaya quando tutti stavano ancora dormendo, trascinando con se un altro gruppo di 30 alpinisti intenti a scalare l’ottavo picco più alto del mondo: Manaslu in Nepal.

Un’altra catastrofe che si classifica come una delle peggiori confermando la reputazione della cima pericolosa denominata ‘montagna dello spirito‘ che ha collezionato più di 70 vittime.

Avrebbero dovuto trascorrere una notte di riposo e invece la tragedia si è consumata alle 4.20 spazzando ilcampo 3 a circa 7 mila metri di quota. In base a quanto raccontato daigli altri due italiani sopravvissuti, Silvio Mondinelli e Chrisitan Gobbi, sembra che un seracco di ghiaccio si sia staccato provocando così la valanga uccidendo tutti gli europei. La tenda del nostro alpinista italiano, Magliano, conteneva anche delle bombole di ossigeno e forse questo spiega perchè non è stato spinto più a valle senza riuscire ad emergere come gli altri.

Il numero di vittime è ancora approssimativo visto che i soccorritori hanno dovuto interrompere le ricerche nel pomeriggio a causa del maltempo.

Magliano, stava per scalare la vetta del Manaslu, lo aveva sempre affascinato. Un po’ tardi, a 36 anni, conosce la sua passione per l’alpinismo e dopo una carriera da dirigente, si è dedicato completamente a questo sport. In breve tempo ha collezionato risultati interessanti, conquistandosi il rispetto dell’alpinismo nostrano. Dopo Reinhold Messner, è stato il secondo italiano a scalare con  successo i ‘Seven Summits’, ossia le cime più alte di ogni continente.

La montagna che lo ha ‘tradito‘ è stata definita ‘una parete di neve e ghiaccio appesa al cielo‘, la più ostica da scalare che ha fatto più vittime di tutti. Nel 2009 sono morti ben 59 alpinisti tra cui l’italiano Giuseppe Antonelli. E a dire che prima di assaporare la vetta della libertà, come lui amava definirla, il giorno prima aveva conosciuto la gioia di diventare nonno.