Libia, film anti Islam e contro Maometto: ambasciate Usa sotto assedio

LIBIA, FILM ANTI ISLAM – Con la fine della preghiera del venerdì nei Paesi islamici alle varie longitudini, la protesta anti blasfemia riempie le piazze dal chasmir indiano all’Indonesia, dall’Iraq alla Tunisia. Manifestazioni bellicose più o meno ovunque si stanno muovendo verso i simboli dove ci sono gli Stati Uniti. La nuova vampata anti-occidentale sta infuocando l’Egitto dove a Piazza Tahrir e dintorni si susseguono pesanti scontri tra giovani stalafiti e la polizia che fa largo uso di lacrimogeni per disperdere gli assemblamenti. La protesta si innesta su situazioni locali potenzialmente esclusive, come in Egitto reduce da una rivoluzione ed esiti ancora incerte. O ancora come lo Yemen lo scontro che insaguina da mesi il Paese ha avuto nuovi esiti tragici e ieri sera sono stati registrati almeno un morto e 15 feriti quando la folla ha dato l’assalto all’ambasciata statunitense a Sanaa.

L’ormai famoso film su Maometto prodotto in California ha avuto un effetto catalizzatore e adesso la diplomazia americana getta acqua sul fuoco con il segretario di Stato Clinton che lo bolla come ‘Disgustoso e Riprovevole. Fiato sospeso per la situazione a Bengasi. L’areoporto è stato chiuso per sicurezza ed emergono intanto dettagli sul numeroso assalto al conosolato americano costato la vita all’ambasciatore Stevens. Si sarebbe trattato, secondo fonti libiche, di un’azione concentrata in due fasi: una diretta a spingere il personale fuori dall’edificio e una seconda diretta a colpire il rifugio meno guarnito.