L’Onore e il rispetto 3: quarta puntata, la vendetta è servita!

L’ONORE E IL RISPETTO 3 – Martedì 18 settembre è andata in onda la terza puntata de«L’Onore e il rispetto 3». Meno violenza, una calma velata rispetto ai precedenti episodi che si districa tra malintesi e una vendetta continua. Tonio Fortebracci non vuole fallire si allontana senza insistere da Carmela Di Venanzio, che lo ritiene responsabile dell’omicidio del fratello Fortunato, e continua per la sua strada con l’aiuto del giudice Francesca De Stantis (Alessandra Martinez), rientrata in Sicilia con una new entry, l’ex marito il maresciallo René Rolla (Francesco Testi), che ha il compito di sorvegliarla in modo tale da non farle commettere colpi di testa per i sentimenti che prova nei confronti di Fortebracci, che presentandosi al funerale del fratello di Carmela è uscito allo scoperto visto che i Padrini lo credevano morto.

Intanto Tonio ha studiato ogni mossa e procede il suo affare/vendetta per esportare cocaina dalla Sicilia negli Stati Uniti, e lo fa individuando l’azienda che ha più trasporti negli States, ovvero la Liguorium del Barone De Nisi (Ray Lovelock) che si trova in un brutto momento finanziario. Della nuova famiglia, che Tonio riesce a mettere in ginocchio, rendendosi indispensabile per un finanziamento, conosce due donne Angelica e , altrettanto pericolose che non si fermeranno davanti a nulla pur di risalire la china. In particolare Angelica, attratta dall’affascinante Tonio, verrà respinta dall’uomo per la sua giovane età (finalmente ne risparmia qualcuna, ndr).

Nel frattempo prosegue la vendetta di Tripolina, per l’uccisione della sua figlia Venere, violentata da tutti i figli dei padrini. Dopo Di Venanzio, è il turno di altri due giovani che si sono macchiati del delitto più grave. L’ultimo però sfuggito alle grinfie della prole di Tripolina è stato fatto fuori da Tonio Fortebracci. La vittima per non farsi uccidere si è consegnato alle forze dell’ordine per farsi arrestare, credendo così di guadagnare tempo e non farsi ammazzare, ma ne ha approfittato il giudice De Santis, per estorcergli qualche informazione e non ci mette tanto a capire che il mandante di questi omicidi è Tripolina per vendicare sua figlia.

La giudice, così, rivela tutto a Tonio, che dopo essersi ricongiunto all’amico creduto morto, ovvero Ricky (Cristiano Pasca), acciuffa lui il figlio del padrino scampato alla morte dei figli di Tripolina e consegna la testa del ragazzo alla donna, come omaggio per la sua nuova alleanza. Tuttavia Tonio viene incastrato in seguito: Don Raffaele gli confida che Carmela è incinta, e che lo aspetta al covo di Mascalucia ma è solo una trappola.

ANTICIPAZIONI QUARTA PUNTATA – Carmela è già in America per dimenticare Tonio, ma prima di andar via chiede a Mancuso di punire chi ha ucciso il fratello. Don Raffaele, a sua volta ingannato, rivela a Tonio che Carmela aspetta un bambino da lui e che la donna lo attende al loro covo, ma è ovviamente una strategia per attirare Fortebracci e farlo fuori. Tonio ovviamente raggiunge il casale, ma qui ci sono gli uomini dei padrini che gli tendono un agguato. Ci sarà uno scontro a fuoco violentissimo ma Tonio si salverà grazie a Ricky, l’amico ritrovato. Intanto l’accordo di Tonio con Tripolina continua, dopo aver ucciso tutti i figli dei padrini, uno dei figli della donna sposerà Santina Mancuso figlia del boss al vertice della cupola così che i beni della cupola stessa passino dai padrini al nuovo duo. Poi ci sarà un escalation di colpi di scena come l’incontro tra l’ex marito del Giudice De Santis e Tonio Fortebracci, in questa occasione, Francesca, si appresterà a compiere un atto eroico. Angelica, invece, nipote del Barone, morirà di gelosia per il bel Tonio rischiando di mandare all’aria l’affare con gli americani, ma sembra che l’uomo, in qualche modo, riuscirà a circuire la ragazza e a rimettere le cose a posto. Così la vendetta di Tonio continua… dallo sterminio di tutta la cupola all’uomo chiave, il Burattinaio, mandante dell’omicidio di suo figlio e del fratello giudice Santi Fortebracci.