Monti e Hollande: ora la crescita e basta dubbi sull’euro

Il premier italiano Mario Monti, e il presidente della Repubblica francese Hollande, a conclusione dell’incontro bilaterale hanno rilasciato delle dichiarazioni sulla crisi, sulla Tav e sulla zona euro.

Il presidente del Consiglio italiano ha parlato degli sforzi fatti e da fare per il paese: “per rilanciare la produttività e la competitività è necessario che imprese e sindacati acuiscano gli sforzi”. Sulla riforma delle pensioni:se la riforma realizzata dal mio governo fosse stata fatti anni fa, questo avrebbe dato respiro alle nuove generazioni”. 

Come accade spesso, con il suo humour molto english, Monti ha poi ironizzato: “non ho fatto promesse sull’occupazione durante la campagna elettorale”. 

Sulla Tav ha ribadito che Italia e Francia hanno: “la volontà comune di completare la Tav Torino-Lione”.

Il primo ministro parlando del rapporto con il presidente francese ha precisato: “Hollande e io siamo impegnati nel condurre i nostri rispettivi paesi una politica economica che non è facile”, sottolineando che con l‘Eliseo c’è “grande sinergia sugli impegni dell’Ue per la crescita”.

Monti è tornato poi sui “compiti” da fare a casa, dicendo che sono “necessari, ma non sufficienti, perché occorre che via via che un paese realizza i progressi lungo le direttrici europee ci sia un riconoscimento da parte dell’Ue”.

Il presidente della Repubblica francese, il socialista Hollande ha parlato dell’importanza della convergenza tra i paesi dell’Ue: “con la cancelliera Merkel siamo in forte convergenza affinché si possa risolvere un occasione dei prossimi consigli Ue le questioni che sono di tutti gli europei perché noi, una volta per tutte, dobbiamo dare risposte alla zona euro“.

L’inquilino dell’Eliseo ha quindi proseguito: “se vogliamo ripristinare la fiducia non dobbiamo avere dubbi sula zona euro e bisogna che si trovi una soluzione per Grecia e Spagna. Inoltre – ha concluso Hollandeè compito di tutti dare un contributo, compresa la Bce”.