Naufragio a Lampedusa: 56 superstiti, 40 dispersi e un cadavere


LAMPEDUSA – Ancora incidenti per i migranti a Lampedusa. Erano un centinaio di cui 56 sono stati salvati, uno è morto e altri 40 sono dispersi. Il naufragio del barcone è avvenuto a circa 12 miglia a largo di Lampedusa. L’allarme è scattato ieri sera, quando i migranti hanno telefonato alla capitaneria di porto di Palermo.

Alcuni dei naufraghi sono riusciti a raggiungere e nuoto gli scogli traendosi così in salvo e tuttavia raccontano che sul barcone – un vecchio motopesca in legno –  viaggiavano oltre un centinaio di extracomunitari. Qualcuno ha parlato addirittura di 150 persone. Il relitto, che sarebbe naufragato nei pressi dell’isolotto di Lampione, probabilmente è stato risucchiato dalle acque visto che le unità impegnate nelle operazioni di ricerca e salvataggio non ne trovano traccia. Un’ipotesi è che l’imbarcazione sarebbe affondata rapidamente visto che in mare non sono stati trovati segnali dell’avvenuto naufragio.

Tuttavia è possibile che gli immigrati siano stati abbandonati nei pressi dell’isolotto di Lampione dagli stessi scafisti che poi sono rientrati velocemente in Tunisia. Questa ultima ipotesi non spiegherebbe come l’imbarcazione non sia stata subito intercettata dai mezzi navali ed aerei durante il rientro, visto che l’Sos è stato lanciato intorno alle 18 di ieiri pomeriggio tramite un telefono cellulare. E’ un vero e proprio giallo che sarà chiarito solo nelle prossime ore, quando verranno ascoltati tutti i superstiti.