Ordini USA: evacuazione per lo staff americano dal Sudan e Tunisia

CronacaOrdini USA: evacuazione per lo staff americano dal Sudan e Tunisia

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Misure cautelative arrivano dagli USA che ordinano allo staff diplomatico, quello non essenziale, di lasciare il Sudan e la Tunisia a seguito delle proteste che hanno incendiato le ambasciate americane per il film anti islam e blasfemo contro la figura di Maometto. Gli scontri degenerano e in Tunisia già si contano 4 morti e 49 feriti, nel Sudan, invece, sono due le vittime.

Dopo l’attacco avvenuto venerdì l’ordine era quello che tutte le famiglie dei diplomatici lasciassero le ambasciate. Questo nuovo tragico evento metterà a dura prova il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama il quale dichiara che queste poteste sono la più seria crisi di politica estera della stagione elettorale. In base a quanto riportato dagli analisti sembra che tutti queste vicende alimenteranno le domande sui suoi principi politici in Medio Oriente, agitando dubbi sulla gestione della primavera araba e sull’adeguatezza della risposta dell’amministrazione ai timori sulla sicurezza. E’ una situazione davvero difficile da gestire, basta davvero poco per scatenare un grande conflitto e sfidiamo chiunque a stare al posto di Obama, infatti alcuni osservatori additano il Presidente relativamente al fatto che non sia riuscito a trovare il giusto equilibrio fra appoggiare la democrazia nel mondo musulmano e salvaguardare gli interessi americani in una regione strategica, il Medio oriente, dove i governi autoritari sono stati sostituiti da partiti pro-Islam, alcuni dei quali nemici degli Stati Uniti.

Risposta secca, invece, da parte dell’amministrazione che evidenza come Obama sia invece riuscito a migliorare la posizione americana nel mondo mullsumano, afferma Benjamin Rhodes, consigliere per la sicurezza nazionale: «Abbiamo compiuto molta strada nel dimostrare che gli Stati Uniti non sono in guerra con l’Islam. E’ chiaro che restano sfide in parte del mondo arabo».

Intanto lo Stato americano esorta gli stessi americani ad abbandonare Tunisi e non recarsi in Sudan, evitando il Darfur e le regioni del Nilo Blu e del Kordofan meridionale. Ieri le autorita’ di Khartoum avevano respinto la richiesta di Washington di inviare truppe speciali per proteggere l’ambasciata.

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