Quarto grado: 28 settembre al centro della puntata il caso Angela Celentano

Nella puntata di ieri a ‘Quarto Grado‘ su Rete 4, è stato affrontata la vicenda della piccola Angela Celentano. Una bambina di 4 anni di origine partenopea, scomparsa 16 anni fa dal Monte Faito, durante una gita in cui era presente tutta la famiglia.

I fatti che ultimamente la cronaca ha reso noti sono stati riportati ieri durante la trasmissione di Salvo Sottile che ha intervistato i genitori della bambina: Catello e Maria Celentano. Il volto della madre di Angela è apparso sempre triste in tutti questi anni e non è mutato nemmeno un po’. La donna ha sempre nutrito la speranza di ritrovare la sua piccola e le ultime vicende che vedono coinvolta una ragazzina messicana le hanno dato un motivo in più per poter pensare che Angela sia ancora viva. Questa giovane donna che dice di chiamarsi Celeste, tramite una serie di mail contatta la famiglia Celentano inviando anche delle foto, dichiarando di riconoscersi nelle immagini divulgate dalla famiglia per ritrovare la loro figlia insieme a quelle che mostrano un Angela più adulta ricavate da una foto elaborata tramite il sistema di ‘invecchiamento. Così ieri, durante la trasmissione, mamma Maria afferma che: «In questa foto di Celeste, vedo tante cose somiglianti ad Angela. Gli occhi, la fronte alta, il labbro superiore...» facendo riferimento a quella foto che la ragazza messicana le ha inviato. Gli dà manforte papà Catello che sottolinea: «Ci ha colpito questa immagine e noi stiamo cercando la ragazza della foto. Chiediamo la diffusione della fotografia di Celeste, soprattutto in Messico. Qualcuno può riconoscerla e segnalarla». «Questa pista – aggiunge la madre della scomparsa – sembra interessante perche’ la ragazza, Celeste, ci ha scritto direttamente; si riconosce nelle foto che ha visto sul sito. E’ molto simile ad Angela piccolina ed e’ molto somigliante ai tratti somatici della nostra famiglia. Ci abbiamo creduto sin dall’inizio. L’e-mail che ci ha inviato e’ molto diversa dalle altre». “La verità – conclude poi il padre di Angela – può venire fuori solo trovando la ragazza della foto e facendole fare il test del Dna“.

Durante la diretta in studio è intervenuto anche un antropologo il quale ha spiegato l’approccio che si adotterà per un raffronto tra la foto di Celeste e quella di Angela bambina. Ci vorrà un po’ di tempo, ma tuttavia, come dichiara la madre della piccola scomparsa, la verità uscirà fuori solo tramite il test del DNA.

La polizia italiana è riuscita a risalire all’abitazione in cui sono partite le mail, ma di Angela nessuna traccia e intanto l’intera famiglia ritrovata in quella casa è sotto inchiesta per false dichiarazioni al pubblico ministero, in quanto ha negato che quei messaggi arrivino dalla propria abitazione, ma è evidente che quelle e-mail siano partite da lì, come indicato precedentemente dal legale della famiglia Celentano. E non a caso nell’inverno del 2010, dichiara l’avvocato napoletano che segue le vicende di questa famiglia da due anni: «proprio nel periodo in cui la ‘corrispondenza’ con Celeste si faceva sempre più fitta, nell’appartamento di Arola, a Vico Equense, dove vivono i genitori di Angela, arrivò una telefonata. Il telefono squillò più volte, poi però nessuno rispose». E quella chiamata arrivava proprio dal Messico, come scoperto poi dagli inquirenti.

Di questa ragazza di nome Celeste, purtroppo, si sono perse le tracce da 8 mesi circa e nell’ultima mail, improvvisamente, ha terminato lo scambio di messaggi con la sorella, Rosa Celentano, dichiarando di essere felice e di non andarla a cercare (da queste parole sembra che sia venuta a conoscenza della verità, ndr). Intanto noi ci accodiamo all’appello della famiglia Celentano, ovvero di divulgare le foto di Angela in Messico, soprattutto di scuole e licei affinché avvenga il riconoscimento da parte di qualcuno.

Tuttavia, ieri, durante la trasmissione la tensione è diventata ancora più palpabile quando Salvo Sottile ha fatto partire la registrazione di una telefonata fatta alla famiglia Celentano un mese dopo la scomparsa della bambina, nessuno parlava, si sentiva solo il lamento di una bambina in sottofondo, probabilmente Angela con quel qualcuno, forse il rapitore, che voleva far sapere alla famiglia che la bambina era ancora viva.