Yara Gambirasio, le indagini portano gli inquirenti a Gorno

YARA GAMBIRASIO, ULTIME NOTIZIE – Quando è destino che la verità prenda il sopravvento sul mistero accadrà qualcosa che le darà modo di emergere. E’ quello che è successo agli inquirenti partendo dall’analisi del DNA di un ragazzo della discoteca, sono stati in grado di risalire al padre del presunto assassino di Yara Gambirasio. Il DNA che ha che ha tracciato una nuova pista è quello custodito dalla marca da bollo di una vecchia patente e dal frnacobollo di una cartolina che potrebbe appartenere al padre di chi uccise la 13enne.

L’uomo abitava a Gorno con la moglie e i figli, morto nel 1999 all’età di 61 anni. Per questo motivo gli investigatori, per avere il suo profilo genetico, hanno dovuto analizzare gli oggetti che gli appartenevano. La pista della discoteca non è stata mai abbandonata dagli inquirenti, infatti i test sono stati condotti anche sui proprietari di cellulari che quella sera si trovavano nell’area (Brembate di Sopra, BERGAMO), individuati grazie alle celle telefoniche. Tuttavia sono stati analizzati tutti i profili delle persone che frequentavano gli stessi posti di Yara, come quelli della palestra dove era solita allenarsi.

Per ora si cerca di analizzare il DNA dei fratelli dell’uomo, uno deceduto e l’altro, invece, sembra non essere coinvolto. Tra i DNA dell’uomo che non c’è più e quelli ritrovati sul corpo di Yara ci sono tanti punti in comune ma non ancora sufficienti. Si avanzano quindi varie ipotesi, magari un presunto figlio illegittimo dell’uomo nonostante la vita irreprensibile dell’uomo. Non ci sono tutte le risposte per risolvere il caso e seppur si setaccia la vita dell’uomo non si arriva all’elemento chiave che darà giustizia alla povera Yara. Intanto è stata messa a socquadro la vita del defunto per lo shock dei familiari, mentre si cerca di ritrovare la madre di chi ha tolto la vita alla piccola di Brembate.